I punti in cui abbiamo tatuaggi dai significati profondi potrebbero essere gli stessi che fanno sentire meno dolore quando li facciamo

Sono ormai tanti anni che i tatuaggi si sono affermati come forma espressiva, sia da parte di chi li fa e sia da chi se li fa fare. Si tratta di modificare l’immagine del proprio corpo ed è una scelta spesso definitiva.

Uno dei dubbi che ricorrono quando si pensa a un tatuaggio è il dolore. Il motivo che ci porta a farlo, invece, può essere legato al significato. Alla fine ciò che fa la differenza è quanto siamo determinati a compiere questo passo.

Soglie da calcolare

Ognuno di noi ha una soglia del dolore differente. Fare un tatuaggio potrebbe essere una vera e propria prova di coraggio. In tempi più antichi era considerato un rituale di passaggio o di accettazione. Anche oggi lo si potrebbe considerare tale, ma per cause differenti.

Il dolore potrebbe essere considerato un tributo necessario per poter esprimere emozioni e idee a cui teniamo particolarmente. Chi ha soglie del dolore molto basse può comunque utilizzare delle tecniche per superare la paura e per resistere durante la lavorazione.

Non tutti sanno che i punti in cui abbiamo tatuaggi dai significati profondi possono corrispondere con quelle in cui il sentiamo di meno il dolore. La convinzione di ciò che stiamo facendo, cioè l’utilizzo della mente per superare la paura, è la cosa più importante cui fare riferimento. Scegliere queste posizioni e soffrire di meno non significa far perdere al messaggio la sua incisività. Se non siamo esattamente dei leoni, fare tatuaggi piccoli e poco articolati, in una delle parti in cui il dolore si sente di meno, è la scelta più saggia. Dopodiché, non resta che rilassarci.

I punti in cui abbiamo tatuaggi dai significati profondi potrebbero essere gli stessi che fanno sentire meno dolore quando li facciamo

Qualche anno fa si è verificato un grande aumento di tatuaggi nella zona della vita e dei fianchi. Si tratta di parti poco sensibili perché solitamente la presenza dei muscoli, o dell’adipe per chi non si allena, attenua il dolore dato dall’ago. L’ago, è necessario ricordare, non va in profondità ma arriva solo al derma, cioè lo strato sotto l’epidermide.

Vita e fianchi sono considerate zone sensuali, quindi sono tra quelle che esprimono con maggiore forza una parte molto importante di noi stessi. L’aspetto estetico, infatti, non è meno importante. Disegnare le curve e giocare con bikini e intimo è stata una vera e propria moda nel 2019, anno in cui questi tatuaggi hanno registrato un vero e proprio boom.

Anche l’avambraccio è considerato una zona strategica. È una zona in cui si prova pochissimo dolore e rappresenta forza e resistenza. Un tatuaggio nell’avambraccio può nascondere una voglia di uscire dagli schemi o di vendetta o addirittura il ricordo di un lutto. Nelle antiche tribù questi tatuaggi rappresentavano provenienza o accoglienza, ma spesso i disegni erano solo simboli di guerra.

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