I metodi davvero infallibili per conservare la pasta fresca per poterne preparare in gran quantità e averla sempre a disposizione

Non ci sono dubbi, la pasta fresca è una vera delizia. Il suo gusto non ha niente a che vedere con la pasta secca industriale. Se poi la prepariamo in casa, tutta la genuinità delle materie prime che utilizziamo la rendono davvero super. Si sa, però, che è anche una bella lavorata che non possiamo permetterci di fare tutte le settimane, men che mai, tutti i giorni.

Di solito si prepara la pasta fresca per le occasioni importanti e le festività, come Natale e Pasqua.  Ma perché accontentarci di questa prelibatezza soltanto in rare occasioni durante tutto l’anno? In questa guida mostreremo i metodi davvero infallibili per conservare la pasta fresca per poterne preparare in gran quantità e averla sempre a disposizione.

Essicamento

Il rimedio sicuramente migliore per far durare più a lungo la pasta fresca fatta in casa, con o senza uova, è quello di essiccarla.

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Bisogna semplicemente lasciare all’aria aperta la pasta affinché si asciughi completamente. Il tempo necessario varia da 1 a 2 giorni. Molto dipende dalla stagione e dall’umidità dell’ambiente. La pasta in formato piccolo o corto va sistemata su una griglia o un telaio forato anche sotto, perché l’aria deve circolare bene. Per la pasta lunga, tipo tagliatelle o reginette, esistono degli appositi stendini.

Durante il periodo di asciugatura, consigliamo di girare la pasta di tanto in tanto, per favorire una essiccatura omogenea.

A procedura terminata, sistemare la pasta in sacchetti di carta. Chiudere bene e riporre in dispensa. Si conserva per almeno 2 / 3 mesi.

Attenzione: questo metodo non è adatto per la pasta ripiena. Il ripieno infatti rimarrebbe comunque umido e provocherebbe la formazione di muffa.

Sbollentatura o sbiancatura

Una volta preparata la nostra pasta fresca, far bollire una bella pentola piena di acqua con un filo d’olio. A pieno bollore, calare la pasta e attendere che venga a galla. Scolarla con una schiumarola e sistemarla su un canovaccio di lino o cotone. Attenzione a non far sovrapporre i vari pezzi! Ognuno deve stare ben separato dagli altri. Una volta asciugata la pasta, conservare in frigorifero all’interno di uno scolapasta coperto con un panno umido.
Si conserva bene per 2 o 3 giorni. Questo metodo è perfetto per la pasta ripiena, tipo tortelli e ravioli.

Congelatore

Se, dopo aver visto i metodi davvero infallibili per conservare la pasta fresca per poterne preparare in gran quantità e averla sempre a disposizione, si volesse optare per il congelamento (come visto in un altro articolo di ProiezionidiBorsa), suggeriamo di apporre sui vari sacchetti una etichetta con la data di congelamento. Eviteremo così di rischiare di farla andare male. Il tempo massimo di conservazione è infatti di 3 o 4 mesi.

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