I mercati sono giudici severi e non fanno sconti a nessuno

Talora capita di pensare che i mercati finanziari tendando a privilegiare talune soluzioni istituzionali e politiche, rispetto ad altre.

Un po’ come nel caso del Presidente Draghi.

Essendo stato a capo della BCE ed economista molto apprezzato, si pensava che i mercati avrebbero potuto innescare un volano rialzista sui nostri titoli di Stato e ridurre sensibilmente lo spread rispetto al decennale tedesco.

Invece le cose sono andate un po’ diversamente.

Analizziamo, quindi, l’andamento di BTP e spread dall’insediamento di Draghi e le motivazioni sottese a tali dinamiche.

I mercati sono giudici severi e non fanno sconti a nessuno

Il trend del BTP e lo spread

Il Governo Draghi si è insediato il 13 febbraio 2021.

Da quel giorno il nostrano BTP future è arrivato a perdere circa il 4%, prima di una ripresa rialzista. Lo spread con il decennale tedesco, dopo aver toccato un rialzo di oltre il venti per cento rispetto al minimo segnato il 15 febbraio, attualmente si attesta su un rialzo attorno al 9%.

Quali sono, dunque, le ragioni di trend diversi da quelli che, forse, ci si poteva attendere?

La motivazione di base, che poi si articola in una pluralità di punti da approfondire, sostanzialmente riconduce al titolo del nostro articolo: i mercati sono giudici severi e non fanno sconti a nessuno.

Ma che cosa significa questo?

Evidentemente, i mercati in questa occasione hanno smentito coloro che potevano pensare che bastasse l’uomo giusto al posto giusto, per ottenere il loro gradimento.

Certamente Draghi è un economista molto stimato e rispettato ma, come mi sono permesso di far presente in altre occasioni, non possiede neppure lui la bacchetta magica.

Questo significa che ai mercati non è bastato che Draghi assumesse le redini del Governo. Occorrevano anche fatti concreti, per godere del loro ottimismo e, conseguentemente, di un trend di ulteriori ribassi sui rendimenti dei titoli di Stato.

Invece diversi elementi hanno causato un mancato gradimento, se non una avversione vera e propria, da parte dei mercati.

Ma quali sono gli elementi che i mercati non hanno gradito?

In parte riconducono a situazioni internazionali, in parte a situazioni interne.

Dal punto di vista internazionale, infatti, sta emergendo da qualche tempo una possibile ripresa dell’inflazione, fattore notoriamente avverso al mercato obbligazionario in genere ed ai titoli di Stato.

Evidentemente, non è che su tale fattore un esecutivo possa fare molto. Visto che si tratta di trend dipendente dalla situazione a livello internazionale, più che da fattori specifici della situazione italiana.

I fattori interni

Per altro verso, invece, ci si attendeva sul fronte interno una discontinuità su una serie di elementi, che probabilmente, invece, è stata più formale, che sostanziale.

Importante elemento di discontinuità era atteso sul fronte delle strategie anti covid, ma a tale riguardo, cosa possiamo dire?

Non solo non è stata varata una strategia, maggiormente compatibile con riaperture e rilancio economico, ma le misure restrittive sono state, anzi, ulteriormente aggravate, passando ad una estensione delle aree in rosso.

La situazione non è quindi migliorata, ma semmai peggiorata, con tutto quel che ne consegue anche in termini economici.

La campagna vaccinale, dal canto suo, nonostante il cambio del commissario Arcuri con il generale Figliuolo, non pare decollare. Anzi, proseguono problemi gestionali di vario tipo ed il rapporto con le aziende farmaceutiche si va semmai incrinando. Come evidenziato anche dalla notizia che l’UE intenda passare alle vie legali con AstraZeneca.

Ed anche i sostegni all’economia paiono essere stati interessati più da un cambio formale, che sostanziale. Si è infatti denominato il relativo provvedimento in termini di sostegno, invece che di ristori, ma la sostanza non cambia. Si tratta di quei pannicelli caldi, che il sistema economico ritiene largamente insufficienti, ed i mercati, evidentemente, condividono proprio questo giudizio negativo.

Abbiamo quindi spiegato in questo articolo, a proposito dei mercati che sono giudici severi e non fanno sconti a nessuno, alcuni trend dei mercati e le ragioni che possono spiegarli.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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