I mercati rimangono in affanno ma arriva un sorprendente record eccezionale e inaspettato

Le parole di Powell, Presidente della Federale Reserve USA, funzionano a metà. Gli investitori professionali, preoccupati dalla crescita dell’inflazione e sulle possibili strategie della Banca Centrale, hanno ascoltato da Powell ciò che volevano sentire. Tuttavia questo non è stato sufficiente. I mercati rimangono in affanno ma arriva un sorprendente record eccezionale e inaspettato, quello dell’indice Dow Jones, che oggi ha sfondato una soglia importantissima.

Tuttavia, al termine delle contrattazioni in Europa, gli indici di Wall Street erano a ridosso dello zero. Anche il Dow Jones era in rosso. Eppure l’indice in apertura è schizzato in alto sulle parole di Powell, superando una soglia importante e realizzando un nuovo massimo. L’indice ha sfondato i 35.000 punti realizzando un record eccezionale e inatteso. Però dopo poco ha fatto retromarcia, segno che sui mercati, tra gli operatori permane ancora incertezza.

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I mercati rimangono in affanno ma arriva un sorprendente record eccezionale e inaspettato

Questa incertezza è stata trasmessa alle Borse europee, che alla fine della seduta hanno chiuso tutte a ridosso dello zero. Il record di Wall Street non ha scosso di molto le Borse, anche perché la partenza al rialzo si è esaurita dopo poco. Il Dax ha chiuso per l’ennesima volta senza variazioni, ma a ridosso dei massimi assoluti, così come la Borsa di Parigi. Invece la Borsa di Londra ha perduto lo 0,4%.

Piazza Affari ha fatto leggermente meglio. Il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha guadagnato lo 0,15% chiudendo a 25.194 punti. La Borsa di Milano ha vissuto una seduta piatta fino alle 15:30. All’avvio della Borsa di Wall Street i prezzi hanno avuto un sussulto e sono schizzati in alto. Ma il rialzo è durato poco, quando gli indici USA hanno ripiegato la Borsa italiana ha fatto la stessa cosa.

Banche protagoniste in negativo, anche se a metà

Anche oggi le banche sono state protagoniste in negativo, anche se a metà. Per meglio dire, alcune hanno chiuso in rialzo, altre hanno appesantito ancora il listino. Proprio grazie a quest’ordine sparso, il Ftse Mib non ha chiuso ancora in calo. Banco BPM ha perduto l’1,5%, Finecobank l’1,3%, BPER Banca lo 0,4%. Per fortuna Unicredit ha guadagnato lo 0,8% e Intesa Sanpaolo lo 0,6%. Le banche continuano a condizionare il nostro listino, questo settore è giudice e da solo può decretare il successo della Borsa.

Dopo questa seduta, si riducono di molto le possibilità che il Ftse Mib entro la settimana possa raggiungere la soglia dei 26.000 punti. Tuttavia le sorprese in questi ultimi mesi non sono mai mancate, Piazza Affari può ribaltare le sorti e questo è il trampolino di lancio. Dalla chiusura di oggi alla soglia dei 26.000 punti, la distanza è di poco superiore al 3%. Basterebbero due sedute con rialzi dell’1,5%, ma sul mercato dovrebbe tornare l’entusiasmo.

Approfondimento

Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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