I mercati non vogliono scendere e attendono le banche centrali

Volatilità a Piazza Affari e sui mercati azionari internazionali. Dopo una mattinata in passivo l’indice italiano seguito dagli altri, cambia strada dopo il giro di boa e alle 14.50 segna un + 0,45%. Nello stesso momento lo spread, cioè il differenziale di rendimento tra Bund tedeschi e Btp italiani, confermava i 169,2 punti. Per quanto riguarda il rendimento del titolo di stato a 10 anni, era in leggera salita a 1,396%.

Il resto del Vecchio Continente

L’indice italiano però rappresenta un’eccezione in un’Europa che, in toto, era in rosso. Infatti il Cac 40 di Parigi arrivava a perdere lo 0,15% mentre il Dax di Francoforte era a -0,68%. Ftse 100 di Londra a -0,38%.

I mercati di Wall Street

I futures di Wall Street alle 14.55 (ora italiana) vedevano l’S&P 500 e il Nasdaq partire in positivo entrambi a 0,10% mentre il Dow si arrivava a +0,24%.

Le ultime raccomandazioni a Piazza Affari

Tra gli aggiornamenti sui rating di oggi a Piazza Affari sono da segnalare quelli riguardanti Goldman Sachs che affida un buy a Unicredit con prezzo obiettivo di 17,50 euro. Lo stesso Unicredit è visto come titolo Buy anche da Ubs, più cauta sul target, a 14,90 euro. Credit Suisse assegna un outperform a Stmicroelectronics (t.p a 27,50 euro) mentre per Banca Akros vale la pena di comprare FCA con prezzo obiettivo di 17,50 euro.

Le ultime raccomandazioni a Wall Street

Tra gli ultimi aggiornamenti da segnalare a Wall Street c’è quello di Netflix Inc. declassato da Needham a Underperform dal Hold a causa di un problema sui costi, troppo alti rispetto alla crescente concorrenza. Nike Inc. invece è stata confermata come Buy con un aumento di prezzo sul target che Merrill Lynch ha posto a $ 105 invece dei precedenti $ 98. Oracle Corp. vede confermato il suo Neutral con un prezzo target di $ 55 da Wedbush.

Gli eventi più importanti attesi nel calendario economico di  mercoledì

Tra i dati in programma domani, la maggior parte riguarda gli Usa. In particolare ci saranno i prezzi al consumo di novembre e i numeri delle scorte settimanali di petrolio oltre alle richieste di mutui. In serata ci sarà la decisione della FED sui tassi ma si attende un nulla di fatto. Tra i dati pubblicati oggi, invece, spiccano il 4,5% dei prezzi al consumo cinese a novembre, per lo più dovuti al rincaro della carne di maiale. Inoltre è da segnalare il -2,4% annuo per la produzione industriale italiana che invece mese su mese invece conferma un miglioramento a -0,3% invece dello 0,4% della precedente rilevazione. Ottimamente lo ZEW tedesco a 10,7 punti invece di 1,1 previsto.

Agli orari prefissati si può consultare il calendario economico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati.

Ritracciamento dei mercati al momento non pericoloso

I mercati influenzati forse dall’attesa delle riunioni delle banche centrali fra domani e giovedì e poi le elezioni in Gran Bretagna, si fermano sui supporti e tornano al rialzo.

Molto probabilmente il peggio di breve termine è passato e non ci saranno forti ribassi  e come scritto ieri  nell’ipotesi più negativa si potrebbe assistere ad una fase laterale ribassista.

 Quale segnale riporterà  i mercati  invece al ribasso e anche con forza?

Chiusure della giornata di contrattazione del  11  dicembre inferiori a:

S&P 500

3.070

Dax Future

12.924

Eurostoxx Future

3.591

Ftse Mib Future

22.600

Nuovi rialzi fin da subito invece con tenuta al rialzo in chiusura di seduta dei seguenti valori:

S&P 500

3.102

Dax Future

13.042

Eurostoxx Future

3.643

Ftse Mib Future

22.920

Si procederà per step.

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