I mercati azionari seguono il ciclo dettato dalla curva dei rendimenti USA?

Abbiamo visto, in precedenti analisi, una curiosità ciclica, che sicuramente riguarda i mercati azionari USA.

Una volta definita, tramite la curva dei rendimenti, la tempistica del prossimo periodo recessivo, ricompreso tra un probabile top verso agosto 2020 ed il successivo bottom, verso marzo 2022, pare che già i precedenti minimi e massimi di borsa si inquadrino perfettamente in tale sequela temporale.

Ma parrebbe che anche altri indici seguano questo ciclo temporale.

Per i mercati azionari sono un esempio l’Msci World ed il Dax.

L’indice azionario tedesco, che esamineremo nel dettaglio domani, se rispettasse un autonomo ciclo temporale, che abbiamo ipotizzato in precedenti occasioni, avrebbe dovuto confermare l’attuale setup temporale in senso ribassista.

Avevamo detto che era importante la chiusura del mese in corso, e se, come pare, chiudesse invece in senso rialzista, confermerebbe una struttura ciclica dettata più dalle dinamiche statunitensi, che da quelle europee.

Ma affronteremo il tema nel dettaglio domani.

Veniamo invece all’MSCI world, che rappresentiamo con il seguente grafico a barre mensili.

Le linee verticali nere rappresentano bottom rilevanti, in modo tale da rispettare la distanza temporale tra due successivi minimi.

Possiamo notare che rispondono esattamente ai medesimi bottom dello S&P 500 e degli altri indici azionari USA.

Parimenti, le linee verticali rosse rappresentano top rilevanti, in modo tale da rispettare la distanza temporale tra due successivi massimi.

Ed ancora una volta troviamo una sostanziale analogia con gli indici USA.

Notiamo infatti, dalla figura semicircolare in verde chiaro, un ciclo, esattamente rispondente a quello azionario USA, che dovrebbe chiudersi nel marzo 2022, e con un potenziale top ad agosto 2020 (freccia rossa).

Con il metodo magic box abbiamo proiettato un potenziale livello di top (retta orizzontale nera) in area 2390.

Ma esistono anche diversità rispetto agli indici USA.

Abbiamo visto come sia possibile definire livelli di bolla speculativa, sia in base all’analisi tecnica, che in base all’analisi fondamentale.

Per l’Msci world non possiamo definire un livello da cui far partire livelli di bolla in base al metodo di analisi fondamentale, cosiddetto Fed modificato, in assenza di un tasso di riferimento mondiale, dal momento che l’indice rappresenta aree geoeconomiche troppo diversificate, e la stessa osservazione vale per la componente riconducibile agli utili aziendali.

Abbiamo tuttavia un metodo più semplice per definire livelli speculativi.

Notiamo infatti che le quotazioni, dal minimo ciclico del 2009, hanno oscillato entro livelli di confidenza statistica, rappresentati dal canale rialzista in verde.

Il livello proiettato da Magic Box sarà interno al canale, in corrispondenza del setup di agosto 2020, quindi non rappresenta un livello da bolla speculativa.

E tale aspetto determina una maggior probabilità del suo raggiungimento.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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