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I mercati azionari americani hanno segnato il top? Si va verso un ribasso di lungo termine?

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

Con questo articolo comincia una serie di analisi di lungo termine, incentrate sugli indici azionari USA, e basati su questa tesi di fondo: formazione di un possibile massimo di lungo termine.

La tesi non sostiene che vi sia già conferma definitiva di tale top di lungo termine, ma che diversi elementi rendano probabile tale formazione, anche se ulteriori segnali di conferma dovranno poi giungere dalle quotazioni.

Per meglio comprendere il seguito di questi articoli, è opportuno soffermarsi sul concetto di setup.

Un setup è un livello di tempo e prezzo che rende possibile, o probabile, un’inversione, inversione che sarà confermata sulla base di alcuni segnali.

Ma perché gli indici azionari USA dovrebbero trovarsi in una fase di probabile massimo?

Esamineremo la situazione di Nasdaq composite, Dow Jones e S & P 500, partendo, in questo articolo, dal primo indice.

Nella nostra analisi seguiremo un ordine di argomenti, che espongo di seguito:

  • Doppio canale di lungo
  • Setup di magic box
  • Canale naturale di medio
  • Top or bottom
  • Quadrati di Gann
  • Divergenze tra indici.

Su ognuno degli indici considerati risconteremo uno o più dei predetti elementi, che convergono a rendere probabile la formazione del top.

Cominciando dal Nasdaq, illustro una particolare situazione tecnica, con questi grafici, da considerare in successione.

Segue spiegazione dopo il terzo grafico.

 

 

 

Sul Nasdaq il primo grafico evidenzia, dentro l’ellisse in basso, un paio di rette di supporto di lunghissimo termine, che hanno intercettato la fascia bassa delle quotazioni a partire dagli anni ’70.

La freccia rossa indica la parallela di resistenza, tracciata a partire dal massimo di luglio 2000.

Questa parallela potrebbe essere interpretata quale mediana di un ampio canale rialzista di lunghissimo termine.

E in tal caso, dove si troverebbe la probabile retta di resistenza?

Evidentemente, non possiamo tracciarla da un precedente massimo, ma presumibilmente, la parte rialzista di questo ipotetico canale avrebbe la stessa altezza della parte inferiore, compresa tra retta di supporto e di resistenza, tracciata dal massimo di luglio 2000.

Per individuarne la retta di resistenza, pare quindi sufficiente proiettare l’altezza della parte inferiore del canale sopra l’ipotetica mediana, ed otteniamo così il secondo grafico.

Ma questo secondo grafico, guarda caso, evidenzia anche un altro aspetto.

I corsi del Nasdaq hanno intercettato l’ipotetica retta di resistenza nell’agosto di quest’anno, e quindi i prezzi sono rientrati, con la barra mensile in corso, al di sotto di questa linea di resistenza.

Solitamente, come noto, un segnale di fine trend.

Ma proseguiamo con il terzo grafico.

Ho aggiunto, rispetto al secondo grafico, il canale rialzista (rette nere) di medio, in cui le quotazioni sono inserite dal febbraio 2016, e le rette blu che indicano, al loro incrocio, un setup di prezzo e tempo di magic box.

Abbiamo una convergenza sui livelli di potenziale top già individuati dalla retta di resistenza del canale di lunghissimo termine (ellisse gialla).

Già la convergenza di tali setup sui medesimi livelli di tempo e prezzo non è cosa da poco, ma abbiamo altre convergenze in base a tecniche diverse (queste ultime non rappresentate nei grafici).

In base al metodo Top or bottom il mese di agosto corrisponde ad una convergenza matematica di setup temporali sui time frame annuale, trimestrale e mensile.

Inoltre il mese di agosto corrisponde ad un ciclo temporale interno ad un quadrato tracciabile con tecniche di Gann e settato su time frame mensile.

Aggiungiamo, come già anticipato in una mia precedente analisi, che sino al mese di luglio erano evidenti alcune divergenze tra Nasdaq, S & P 500, Dow Jones e Dax, che peraltro permangono tuttora rispetto al Dax, situazione foriera di potenziale inversione.

Intanto, sul Nasdaq abbiamo due indicazioni di conferma:

prezzi che sono tornati sotto la resistenza dinamica del canale di lunghissimo termine e che, ai prezzi attuali, hanno anche rotto il minimo della precedente barra mensile.

Ulteriori segnali di conferma in caso di chiusura mensile inferiore al minimo della precedente barra e quindi chiusura sotto il canale rialzista di medio, questo mese in area 7420.Proseguiremo nei prossimi articoli con l’analisi degli altri indici.

 

I mercati azionari americani hanno segnato il top? Si va verso un ribasso di lungo termine? ultima modifica: 2018-10-08T09:25:17+00:00 da Gian Piero Turletti
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