I mercati americani hanno continuato a dare segnali di forza, ma manca ancora il segnale rialzista per accelerare nel lungo periodo

Durante la settimana appena conclusasi, i mercati americani hanno continuato a dare segnali di forza, ma manca ancora il segnale rialzista per accelerare nel lungo periodo. Come vedremo nelle sezioni successive, infatti, nel breve e nel medio termine le quotazioni continuano a essere tirate al rialzo dai tori, ma manca ancora una chiara indicazione per il lungo periodo. L’impostazione sul time frame mensile, infatti, è saldamente rialzista, ma non riesce a superare un ostacolo che già in passato ha rappresentato un baluardo molto ostico per continuare al rialzo. Per questo motivo i rialzisti non possono dormire sonni tranquilli. Basterebbe poco, infatti, per assistere a un’inversione ribassista. D’altra parte motivi per invertire rotto sicuramente non mancano, Covid-19 in primis.

I mercati americani hanno continuato a dare segnali di forza, ma manca ancora il segnale rialzista per accelerare nel lungo periodo: qual è il livello chiave secondo l’analisi grafica e previsionale?

Il Dow Jones (clicca qui per le quotazioni) ha chiuso la seduta del 16 ottobre a quota 28.586,9 in rialzo dello 0,39% rispetto alla seduta precedente. La variazione settimana su settimana è stata dello 0,07%.

Time frame giornaliero e settimanale

Come si vede dai grafici seguenti, sia sul time giornaliero che su quello settimanale la tendenza in corso è rialzista e ha dato molti segnali di forza.

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Sul giornaliero, ad esempio, dopo il test del supporto in area 28.190 le quotazioni sono ripartite immediatamente al rialzo. L’unico aspetto negativo in questo caso è la mancata rottura di area 28.850.

Sul settimanale, invece, la chiusura del 16 ottobre ha confermato il break rialzista della settimana precedente (chiusura superiore a 28.260), ma non è riuscita ad accelerare al rialzo.

Riassumendo, quindi, bisogna stare attenti che non ci siano chiusure giornaliere e settimanali inferiori a 28.190 e 28.260, rispettivamente. In questi casi la tendenza potrebbe velocemente invertire al ribasso.

Dow Jones

Dow Jones: proiezione rialzista in corso sul time frame giornaliero. Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello inferiore mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi.

dow jones

Dow Jones: proiezione rialzista in corso sul time frame settimanale. Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello inferiore mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi.

Time frame mensile

Una chiusura mensile inferiore a 29.072 potrebbe avere conseguenze molto negative sull’andamento del Dow Jones. Come si vede dal grafico, infatti, si potrebbe configurare un doppio massimo con obiettivo almeno in area 26.032. Una chiusura mensile sotto questo livello, poi, farebbe definitivamente invertire al ribasso la tendenza in corso.

Per la chiusura di ottobre, quindi, monitorare con attenzione cosa succederà in prossimità del livello in area 29.072.

dpw jones

Dow Jones: proiezione rialzista in corso sul time frame mensile. Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello inferiore mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi.

Approfondimento

Un’altra settimana è passata senza che il Ftse Mib Future abbia deciso la strada da prendere. La chiusura di ottobre diventa sempre più importante

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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