I massicci investimenti sul settore dell’energia fanno volare Tenaris, ENI e Saipem

Il settore dell’energia torna al centro dell’attenzione degli investitori. I titoli del comparto iniziano a salire in scia ai prezzi del petrolio. Questi salgono grazie alle prospettive, sempre più concrete, di miglioramento della economia.

I massicci investimenti sul settore dell’energia fanno volare Tenaris, ENI e Saipem. Ecco le prospettive dei tre titoli secondo l’opinione dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa.

Il prezzo del petrolio è in ripresa

Sale il numero di segnali che indicano che siamo vicini a una ripresa della crescita. Gran Bretagna e USA a breve inizieranno a distribuire il vaccino anti Covid. Questo lascia pensare che nei due Paesi prima che in altri, si tornerà alla normalità dell’attività economica e a una forte ripresa della crescita. In Cina il dato di novembre dell’indice delle PMI ha segnato l’incremento maggiore degli ultimi 10 anni e questo indica una economia in forte ripresa, specialmente dal lato dei consumi.

Tutti elementi che hanno determinato la crescita dei prezzi del petrolio. I prezzi del WTI sono a 46 dollari al barile, sui livelli di inizio marzo e l’impostazione è decisamente rialzista. Da inizio novembre a oggi hanno guadagnato quasi il 40%.

L’aumento del prezzo del greggio, che molti analisti vedono nel 2021 a 60 dollari al barile, si trascina l’incremento dei prezzi dei titoli dell’energia. Si spiega così il balzo dei titoli Tenaris, ENI e Saipem.

I massicci investimenti sul settore dell’energia fanno volare Tenaris, ENI e Saipem

Tenaris (MIL:TEN) è in forte rialzo dai inizio novembre. I prezzi sono a ridosso della soglia dei 7 euro. La violazione di questo livello, porterà il titolo a 7,33 euro e successivamente a 9 euro. Segnali negativi arriveranno solamente da un ripiegamento delle quotazioni sotto i 6,3 euro.

ENI ha esattamente la stessa impostazione grafica. Il titolo venerdì ha chiuso a 8,74 euro. A 9 euro ha una resistenza che una volta violata permetterà ai prezzi di salire fino a 9,8/10 euro. Al ribasso un segnale scatterà solamente con i prezzi che dovessero tornare sotto gli 8,2 euro.

Infine Saipem. Il titolo nella seduta del 2 dicembre è rimbalzato sul supporto a 2 euro. Venerdì ha chiuso a 2,13 euro e ha in 2,25/2,30 euro una resistenza, superata la quale, i prezzi avranno come primo target 2,6/2,7 euro.

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