I lavoratori dipendenti con figli potranno ottenere il congedo lavorativo a queste condizioni secondo l’INPS

Scendono in campo ulteriori novità circa il congedo lavorativo che potranno ottenere i genitori lavoratori dipendenti con figli in DAD o disabili. Grazie ad una recente circolare, l’INPS chiarisce i termini e le condizioni di ammissibilità all’agevolazione. Di seguito proponiamo una lettura dei principali aspetti della misura illustrando chi potrà ottenere il beneficio e a quali condizioni.

L’INPS fa chiarezza sul nuovo congedo lavorativo

Il nostro Paese non può ancora affermare di aver lasciato alle sue spalle lo stato di emergenza. La situazione sanitaria, economica e lavorativa è ancora piuttosto complessa ed articolata da gestire. Ecco perché anche il nuovo anno accoglierà le richieste di congedo lavorativo per molti genitori con figli minori o disabili. Per mezzo della circolare n. 2/2021, l’Istituto di Previdenza detta le nuove regole per il congedo Covid. I lavoratori dipendenti con figli potranno ottenere il congedo lavorativo a queste condizioni secondo l’INPS. Difatti, non è la prima volta che si parla di tali forme specifiche di tutela per la famiglia ed i lavoratori.

A quale condizione si accede al beneficio per le zone rosse

In base a quanto emerge dalla circolare l’Istituto di Previdenza intende fare chiarezza circa la possibilità di fruire dell’agevolazione. Questa si rivolge in particolare ai lavoratori che hanno un impiego in qualità di dipendenti. Proprio i lavoratori dipendenti con figli potranno ottenere il congedo lavorativo a queste condizioni secondo l’INPS. Coloro che intendono beneficiare dell’agevolazione avranno diritto ad un indennizzo pari al 50% della propria retribuzione da fruire per assentarsi dal lavoro. Questa agevolazione si concretizza per quei genitori che non possono svolgere la propria attività in modalità agile. Inoltre, possono fruire del congedo entrambi i genitori, laddove possibile, purché in giornate diverse.

La disposizione è valida esclusivamente per chi ha figli di classi seconda o terza di scuola secondaria di primo grado all’interno delle zone rosse. Per la durata della sospensione delle attività didattiche il genitore può beneficiare di tale agevolazione lavorativa. Inoltre, il congedo si può associare anche a quelli precedenti in favore dei genitori lavoratori a patto che vi siano i requisiti necessari. Ecco perché in taluni casi il congedo potrebbe essere estensibile anche a classi di frequenza diverse da quelle indicate.

Come funziona per ci ha figli con disabilità e quali sono le novità rispetto ai precedenti congedi

I lavoratori dipendenti con figli potranno ottenere il congedo lavorativo a queste condizioni secondo l’INPS anche in presenza di figli disabili. Tale agevolazione si rende fruibile per assistere altresì i figli con disabilità ai sensi dell’art. 4, comma 1, della Legge n. 104/1992. Qui il congedo si estende alle scuole di ogni ordine e grado o centri diurni che abbiano avviato la sospensione delle attività didattiche in presenza. Attenzione alle differenze tra questo congedo ed i precedenti. Nella nuova misura non sussiste il vincolo di convivenza con il figlio per il quale si richiede il congedo. Inoltre, esso è richiedibile anche se l’altro genitore non ha un impiego lavorativo. Per la presentazione dell’istanza, si seguono sempre le istruzioni presenti sul canale telematico INPS.

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