I fumatori che vorranno visitare Barcellona dovranno stare attenti a dove mettere i piedi

Se si vorrà viaggiare in Spagna quest’anno, i fumatori che vorranno visitare Barcellona dovranno stare attenti a dove mettere i piedi. Infatti, a partire dal 29 maggio e fino al 12 settembre 2021, il municipio imporrà il divieto di fumare nelle spiagge. Le quattro playas della prova pilota sono tra le più visitate, come la famosa Barceloneta.

Da alcuni anni, anche in molti comuni italiani, si tende a proteggere il litorale dall’inquinamento derivante dalla cicche di sigarette. Nonché la salute dei visitatori, che possono soffrire di numerose patologie causate dal fumo passivo.

Secondo un importante studio sulle più comuni malattie mortali, il tabagismo rappresenta la causa del 13% dei decessi nella città di Gaudì ogni anno.

Ecco cosa devono sapere i fumatori che vogliono visitare Barcellona e le sue spiagge

Il municipio di Barcellona ha annunciato che, a partire dalla prossima stagione estiva, quattro spiagge della costa barcellonese diventeranno zone smoke-free. Si tratta di due delle spiagge della famosa zona turistica della Barceloneta e altre due della zona del Porto Olimpico. In particolare le spiagge di Sant Miquel, Somorrostro, Nova Icària y Nova Mar Bella. Essendo le zone più turistiche, i fumatori che vorranno visitare Barcellona dovranno stare attenti a dove mettere i piedi.

Barcellona segue una tendenza già iniziata in varie spiagge della Costa Brava e dell’Andalusia.

Barcellona non è la prima ad imporre il divieto di fumare nelle spiagge. La città spagnola segue una tendenza già implementata in varie spiagge della Costa Brava e dell’Andalusia. La prossima sarà sicuramente Sitges, piccola località della costa catalana, gioiello per il turismo LGTB.

Si tratta di una misura per sensibilizzare verso l’abbandono del tabacco e in principio non sono previste sanzioni. Anche se, in caso di opposizione da parte del fumatore all’istanza di divieto, si potrebbe incorrere in oltraggio a pubblico ufficiale.

Le spiagge italiane smoke-free

Anche in Italia sono state dichiarate varie zone balneari smoke-free, dal nord al sud, dal Veneto alla Sicilia e in lidi tra i più visitati come Rimini, San Benedetto del Tronto, Porto Cesareo in Puglia, Olbia in Sardegna e le isole Pelagie (Lampedusa e Linosa).

In molte di queste destinazioni turistiche, alla non osservanza del divieto di fumare in spiaggia, possono seguire multe che ammontano fino ai 500 euro.

Perché sempre più zone della città condale diventano smoke-free

La decisione dell’amministrazione della città di Barcellona segue una tendenza, ormai diffusa, di proibire il fumo nelle zone pubbliche. È probabile che come New York o Sydney, si proibisca anche nelle strade o alla fermata dell’autobus.

L’obiettivo è un’importante propaganda di sensibilizzazione. Il vizio del tabacco, secondo uno studio sulle malattie più comuni, Global Burden of Disease Study 2016, solo a Barcellona causa ogni anno circa 2.200 morti. Sempre dallo stesso studio, emerge che anche il fumo passivo è responsabile di circa 135.000 casi di malattie respiratorie e più di 3.000 ricoveri in bambini sotto i 12 anni di età, nella penisola iberica.

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