I fondi pensione sono davvero convenienti?

Le pensioni del futuro saranno, a grandi linee, pari a un circa il 70% dell’ultimo stipendio percepito; nei casi estremi può andar peggio. Da qui la necessità di integrarla con le forme previdenziali integrative. Decidere di versare il TFR in un fondo pensione oggi è la scelta ottimale da fare piuttosto che lasciarlo in azienda. Perché i fondi pensione sono davvero convenienti? Per essi c’è un’importante agevolazione fiscale che lo Stato offre al lavoratore per invogliarlo a non utilizzare il TFR come liquidazione finale. Ma di usarlo invece per integrare la propria pensione.

Fondi aperti e fondi chiusi

I fondi pensioni si dividono in due categorie: aperti e chiusi. Questi ultimi, detti negoziali o di categoria, sono destinati esclusivamente ai lavoratori appartenenti a una specifica categoria. Esempio: il fondo Cometa è il fondo pensione riservato solo a chi lavora nel settore metalmeccanico. Quelli aperti sono accessibili da tutti e sono creati da banche, assicurazioni, società di intermediazione o società di gestione del risparmio. Infine va detto che ci sono i PIP (piani individuali pensionistici). I PIP sono un prodotto assicurativo (e non proprio dei fondi) che in genere sono poco efficienti e pieni zeppi di costi. Morale: la maggior parte di essi andrebbero evitati.

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Vantaggi dei fondi pensione

Primo: il beneficio fiscale che ci permette di avere una tassazione del TFR da un massimo del 15% fino a un minimo del 9%. Il TFR lasciato in azienda è tassato invece al 23% nel migliori dei casi, fino a un massimo del 43%. L’agevolazione fiscale si estende anche alla tassazione dei rendimenti, fissa al 20%. Secondo: la sicurezza del fondo pensione. Questo investe in strumenti finanziari diversificati tra loro per definizione rispetto all’unica allocation che si ha nel deposito del TFR in azienda. Specie se i dipendenti di quest’ultima sono meno di 50 e il TFR non viene girato all’INPS. Terzo: ottimizzazione della pianificazione previdenziale ottenendo anche un rendimento medio superiore a quello che si avrebbe in azienda.

Convenienza dei fondi pensione

Per capire ulteriormente perché i fondi pensione sono davvero convenienti vediamo le performance medie dei fondi pensione e del TFR in azienda. Sfruttando i dati Covip (l’Autorità amministrativa indipendente che li controlla) si ottiene un rendimento medio del fondo pensione al 3,70%. Quest’ultimo è il frutto della media dei tutti fondi pensione derivante da Covip, e relativi al periodo che va dal 2008 al 2017. Il TFR accantonato in azienda viene invece rivalutato ad un tasso pari all’1,5% fisso più lo 0,75% del tasso d’inflazione dello specifico anno. Ipotizzando per il 2020 un tasso all’1%, si avrebbe: 75% x 1,0% + 1,5% = 2,25%. Meno del fondo pensione, quindi.

Infine ribadiamo le due tassazioni al momento della liquidazione del TFR tanto per il caso se lasciato in azienda quanto se ritirato da fondo pensione. Nel 1° caso il montante (totale TFR accantonato più gli interessi di rivalutazione) viene tassato circa di un’aliquota media pari a quella media IRPEF del lavoratore che in genere varia dal 25% al 35%. Nel caso dei fondi pensione essa è fissa e pari al 20%.

 

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