I fantastici spaghetti al limone da antica tradizione amalfitana

In questo periodo cominciano a comparire sugli alberi i nuovi limoni. E’ l’occasione per riscoprire questa ricetta, forse poco nota, ma di un gusto e un profumo rari. Parliamo appunto dei fantastici spaghetti al limone come da tradizione amalfitana.

Il limone tradizionale

Si pensava che gli arabi avessero introdotto la cultura del limone in Italia, come anche in Spagna intorno all’anno 1000. Invece sono state ritrovate delle pitture nella “casa del frutteto” a Pompei, in cui si può ammirare un bell’albero con i limoni un po’ grandi, tipici della costiera amalfitana. Tradizione secolare, che ha dato origine a questa profumata ricetta, proposta dalla maggior parte dei ristoranti della costa.

Gli ingredienti

Tagliolini o spaghetti per 400gr, un limone profumato tipico della costa (o due se più piccoli), burro, olio EVO, prezzemolo, sale e pepe.

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I limoni della costa d’Amalfi, con cui si prepara anche il “limoncello”, hanno la caratteristica di essere poco più grandi di un normale limone. La scorza anche è più spessa, e più profumato risulta anche l’aroma. Prendiamo per questa ricetta un limone che profumi.

La preparazione

Gli spaghetti e le linguine vanno cotti come sempre da tradizione. Ovvero in abbondante acqua, salata a piacere, prima di buttare la pasta. Bollitura vivace e senza coperchio sono obbligatori.

Per la salsetta, facciamo fondere il burro in una padella con poco olio extra vergine d’oliva. Aggiungiamo uno spicchio di aglio per farlo imbiondire e poi togliamolo. Mettiamo pure un pochino di panna o poco più, come si vuole, insieme alla buccia grattugiata del limone. Si gira e si lascia in padella per due o tre minuti a fuoco basso.

I fantastici spaghetti al limone da antica tradizione amalfitana. Una variazione

Riguardo alla buccia, è importante grattare solo la parte gialla del limone, non quella bianca, che potrebbe dare dell’amaro alla salsa. Si aggiunge anche il prezzemolo tritato e un pizzico di pepe nero dopo aver messo la panna. La variante che consiglia Proiezioni di Borsa è di non usare il pepe nero, ma il pepe verde in grani, meno aggressivo e con un sapore che ben si sposa con quello del limone.

Una volta che le linguine sono pronte, si scolano e si mentecano con la salsetta. Se l’insieme dovesse risultare troppo asciutto, si potrebbe aggiungere dell’acqua di cottura che avremo tenuto da parte in precedenza. Vi innamorerete al “primo assaggio” de i fantastici spaghetti al limone da antica tradizione amalfitana.

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