I due fattori che hanno condizionato oggi Piazza Affari

Sui mercati azionari è stata una seduta piatta, senza colpi di scena. Una seduta di attesa, o come la chiamano gli analisti tecnici, di consolidamento. Solamente che le Borse europee, e Piazza Affari in particolare, stanno consolidando da molto tempo. Comunque, non sono mancati gli spunti interessanti tra i singoli titoli ed è stata una seduta positiva per due motivi.

Ecco i due fattori che hanno condizionato oggi Piazza Affari, messi in evidenza dall’analisi degli Esperti di ProiezionidiBorsa.

I due fattori che hanno condizionato oggi Piazza Affari

Sui mercati del Vecchio Continente è stata una seduta di attesa. I prezzi sono rimasti quasi immobili poco sopra la parità e non è detto che sia un male. Per due motivi. Il primo è che ieri la Borsa USA aveva messo a segno una seduta negativa. La seconda ragione attiene al giorno della settimana. Oggi è venerdì e in genere chi non vuole tenere le posizioni aperte nel fine settimana, preferisce vendere. Evento probabile dopo la giornata di ieri non particolarmente brillante e a seguito delle difficoltà di Wall Street. Questi due fattori, potenzialmente negativi, hanno condizionato l’andamento dei prezzi, che però hanno retto.

Il fatto che le Borse abbiamo tenuto, significa che le vendite sono state contenute. D’accordo, non ci sono stati neanche molti acquisti, ma quei pochi, hanno permesso ai listini di chiudere appena sopra la pari. Piazza Affari ha chiuso a zero, esattamente dove aveva chiuso nella seduta di giovedì. L’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB), ha terminato la seduta a 19.820 punti.

Diasorin si candida a correre per la prossima settimana

Spunti tra le blue chip italiane ce ne sono stati pochi, ma alcuni interessanti. Diasorin e Amplifon hanno guadagnato il 2,7% e si candidano a salire anche la prossima settimana.

Per Diasorin non è un periodo felice. I prezzi stanno scendendo da maggio, ma l’azione sembra avere trovato un punto di caduta tra 140 euro e 156 euro. La fascia di prezzo che contiene i prezzi da fine agosto.

Questa settimana il titolo ha fatto quattro sedute tutte con minimi crescenti, segnale di una certa voglia di salire. Il superamento di 156 euro, spingerà le azioni fino a 168 euro. Mentre una chiusura sotto 140 euro porterà i prezzi a scendere fino a 120 euro.

 

Approfondimento

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