I dati odierni frenano in Usa: fatto temporaneo?

I dati rallentano.

Dopo la discesa del PIL USA a causa dello shutdown “trumpiano” ecco che anche i dati macroeconomici odierni confermano una prima frenatina economica in atto negli States.

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Per la prima volta da tempo immemore i due dati settimanali sulla disoccupazione escono insieme sotto il consensus.

Tabella principali dati macroeconomici USA

Richieste di disoccupazione continua USA 1.782K 1.735K 1.713K
Bonus Occupazionali (Trimestrale) (4° trim.) 0,70% 0,40%
Indice del costo del lavoro (Trimestrale) (4° trim.) 0,7% 0,8% 0,8%
Retribuzione Media (Trimestrale) (4° trim.) 0,60% 0,90%
Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione USA 253K 215K 200K
Media delle richieste sussidio di disoccupazione di 4 settimane 220,25K 215,25K

Sia ben chiaro che in termini di valori assoluti siamo sempre nell’area dell’eccellenza ma è significativa l’inusuale coralità dei numeri inferiori alle attese.

FED previdente

Il mutato atteggiamento della FED emerso ieri a margine della riunione periodica nasce evidente mente anche da qui.

Se alle preoccupazioni sull’andamento delle borse si è sommata l’attesa di dati macroeconomici sotto le aspettative è stato un bene che la FED abbia rapidamente mitigato i propri programmi restrittivi.

Con questo non si sta prevedendo la catastrofe economica. Assolutamente!

Soltanto dopo tanto correre è lecito attendersi che anche il ciclo americano si prenda una pausa nei mostruosi numeri di crescita esposti nell’ultimo anno in particolare.

Analisi dei dati

Le richieste di disoccupazione continua sono salite a 1782K vs 1735K attesi e 1713k della settimana scorsa.

Un bel salto, non c’è che dire ma ancora ben lontano dai picchi del vicino 2018…

Idem per il dato sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione uscito a 253K vs 215K e 200K del precedente.

Qua però siamo più vicini al picco del 2018 posto a 261k.

Già settimana prossima capiremo se sta iniziano a formarsi un trend o viceversa trattasi soltanto di una breve parentesi.

Vendite da eccesso mensile ma trend confermato per febbraio

Complessivamente dunque nessun allarme.

Le vendite sui mercati di oggi affondano le radici nel fatto che gli spazi probabilistici per gennaio erano già quasi totalmente bruciati.

Pertanto è come se i listini stessero oggi arretrando per prendere la rincorsa per un nuovo allungo rialzista già a febbraio.

Forse anche già domani avremo le prime conferme in merito.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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