I dati del proprio smartphone potrebbero non essere al sicuro se ci si distrae mentre si usa questa comunissima applicazione

Cambiare telefono con un modello più recente è diventata un’operazione molto facile. Sono lontani i tempi in cui bisognava scriversi i contatti su una rubrica cartacea e poi ricopiarli ogni volta. Anche il sistema di utilizzare la SIM come memoria è ormai obsoleto.

L’evoluzione tecnologica ha consentito di ideare sistemi sempre più semplici e funzionali per trasferire l’intero contenuto di un telefono cellulare a un altro dispositivo senza perdere alcun file. Foto, contatti telefonici, ma anche chat di WhatsApp e intere applicazioni installate vengono “traghettate” direttamente sul nuovo smartphone in maniera veloce e senza fili.

Migrazioni pericolose

Questo non vuole, però, dire che il metodo sia esente da dubbi. Ci sono diversi software di trasferimento da utilizzare a questo scopo. Proprio perché tutti ormai utilizzano il sistema, i dati del proprio smartphone potrebbero non essere al sicuro se ci si distrae mentre si usa questa comunissima applicazione. A confermarlo sono le maggiori case di produzione Android del Mondo. Ma di che si tratta e come si può evitare il problema?

In sostanza può capitare che si riceva una notifica dal proprio software di migrazione, che chiede di accettare l’operazione in corso. Accade anche quando non è il proprietario dello smartphone a lanciare la migrazione dei dati.

Alcuni furbetti hanno scoperto che, usando un telefono compatibile della stessa marca del malcapitato, si può sfruttare la vicinanza – come ad esempio sui mezzi pubblici – e la distrazione di chi riceve mille notifiche per “agganciare” delle potenziali vittime.

I dati del proprio smartphone potrebbero non essere al sicuro se ci si distrae mentre si usa questa comunissima applicazione

Il trucco è molto semplice. Si attiva l’app di migrazione in modalità ricezione dati, si aspetta che venga riconosciuto qualche telefono compatibile e si invia la richiesta di accoppiamento. Il malcapitato possessore del telefono bersaglio potrebbe rispondere distrattamente e dare l’ok al trasferimento dati. Basta cliccare il tasto di conferma sul popup di notifica che chiede di effettuare il pairing.

Attivando il procedimento, il software non chiede più nessuna conferma al dispositivo bersaglio. In poco tempo, ogni dato presente su di esso – registro chiamate, messaggi, applicazioni, dati sensibili di login e personali e tanto altro – verrà così clonato sul dispositivo predisposto per la ricezione. File, foto, contatti: niente sarebbe al sicuro da questo trucco diabolico quanto efficace.

Per evitare spiacevoli problemi, tutte le maggiori case di produzione di telefoni Android invitano a tenere sempre aggiornato il proprio smartphone e le applicazioni in esso presenti. Inoltre, una buona dose di attenzione non guasta mai.

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