I controlli del Fisco sulla dichiarazione precompilata

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Che si abbia o meno utilizzato il modello 730 precompilato, la dichiarazione dei redditi rappresenta un importante strumento per i controlli effettuati periodicamente dal Fisco. Perché è importante non omettere le entrate relative ai redditi complessivi? Come fa il Fisco a controllare eventuali incongruenze e a procedere con pesanti sanzioni? Vediamo di seguito cosa si può controllare dalla dichiarazione dei redditi e quali rischi si corrono nel commettere errori o omissioni.

Quali sono le tipologie di controlli effettuati

Ricordiamo che ogni anno vengono effettuati due tipi di controllo: quello formale e quello documentale. Il primo viene effettuato su tutte le dichiarazione presentate ed è disciplinato dall’art. 36-bis del DPR n. 600/73. Il secondo, invece, pone le sue basi sull’analisi di rischio relativo all’evasione fiscale. In quest’ultimo caso, sarà compito del contribuente portare a documenti a dimostrazione di quanto dichiarato. Per tale ragione, è sempre bene munirsi di tutti i documenti necessari per dimostrare spese ed entrate presenti in dichiarazione dei redditi.

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Attenzione ad alcune spese

I controlli del Fisco sulla dichiarazione precompilata si estendono a vari ambiti e voci segnate in fase di compilazione. Una particolare attenzione si potrebbe rivolgere alle spese che riguardano l’ambito medico e sanitario familiare e la casa. Sappiamo bene che l’obiettivo di ciascun contribuente è quello di ridurre ai minimi termini il carico fiscale. Malgrado ciò, questo significa che il contribuente possa tagliare deliberatamente le informazioni circa le proprie entrate.

Perché le spese sanitarie sono sotto la lente dell’Agenzia delle Entrate

Quando facciamo riferimento alle spese mediche e sanitarie dobbiamo tener presente che circa i 2/3 di coloro che presentano la dichiarazione dei redditi inseriscono nell’elenco delle spese detraibili proprio quelle relative all’ambito sanitario e medico. I controlli del Fisco si intensificano su questo versante soprattutto per ciò che riguarda i familiari a carico. In particolare, è bene porre attenzione alla presenza di eventuali rimborsi medici in dichiarazione. Se, ad esempio, il rimborso medico viene emesso da cassa sanitaria o assicurazione  in data successiva alla predisposizione della dichiarazione. Questo potrebbe non comparire automaticamente nel modello precompilato. In tal caso, è bene correggere la discrepanza per evitare ulteriori accertamenti da parte del Fisco.

Aggiornare i dati relativi alla casa

Un altro aspetto di rilevante misura riguarda la detrazioni relative alle spese sull’abitazione. I controlli del Fisco sulla dichiarazione precompilata in questo caso possono riguardare:

  • il mancato aggiornamento dei contratti di locazione sul canone d’affitto: c’è stato l’adeguamento al canone Istat? Il contribuente ha inserito correttamente il dato?
  • le modifiche relative al nuovo comodato che potrebbero far mutare il codice di proprietà della casa;
  • eventuali modifiche effettuate nel 2019 ma non aggiornate sul cambio di residenza o proprietà.
  • tutti i dati riportati da terzi che non sono stati riportati in sede di dichiarazione.

In questi casi, è sempre bene accertarsi che tutti i dati siano inseriti in maniera corretta e completa.

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