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I contribuenti tremano perché il Fisco sta per rimettersi in moto

Con il 1 marzo si avvicina la fatidica data dell’invio degli atti fiscali e logicamente i contribuenti tremano perché il Fisco sta per rimettersi in moto. Cartelle e atti dell’Agenzia delle Entrate non partiranno tutte nello stesso momento ma le comunicazioni saranno suddivise in invii distribuiti nel corso di 24 mesi. Dunque, un riavvio soft della macchina amministrativa che dovrà gestire 34 milioni di pratiche dell’Agenzia della Riscossione accumulate nel 2020 e 16 milioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa potrebbe succedere

Logicamente l’invio di una valanga di atti fiscali è un boomerang per tutti. I contribuenti dopo 7 proroghe a causa dell’emergenza sanitaria devono per forza iniziare a pagare. Con la crisi economica in corso non è semplice trovare i soldi per onorare le tasse. Per l’Agenzia delle Entrate vuol dire dover gestire una mole di reclami e richieste di chiarimenti in una situazione a mezzo servizio perché gli uffici sono ad accesso limitato a causa della pandemia.

Il lavoro dell’Agenzia delle Entrate

L’Amministrazione finanziaria sta facendo i salti mortali per ottemperare a tutte le pratiche prese in carico. Non basta il lavoro ordinario, alle solite incombenze si aggiungono anche gli straordinari per espletare le pratiche del prossimo Decreto Ristori 5.

Il Governo ha previsto uno scostamento di bilancio di 32 miliardi di euro e dovranno essere riscritti i criteri per ottenere gli aiuti di Stato. A quanto pare in questo Decreto saranno previsti contributi a fondo perduto, la proroga della Cassa Integrazione e aiuti mirati al mondo della montagna. Effettivamente il settore sciistico ha subito un danno economico incalcolabile: si stima una perdita di 4,5 miliardi di euro.

Ci sarà una nuova rottamazione?

Il Governo Conte aveva ipotizzato una nuova rottamazione in modo da alleggerire le cartelle per il futuro. Oggi è in carica  il Governo Draghi e non si è ancora espresso in merito. L’ipotesi rottamazione potrebbe essere un’idea accattivante perché consente l’alleggerimento delle cartelle per la parte relativa a interessi e sanzioni. Intanto sono giorni cruciali e i contribuenti tremano perché il Fisco sta per rimettersi in moto.

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