I cibi che è meglio evitare col colon irritabile

Non sempre gonfiore, crampi e dolori addominali dipendono dallo stress. Si può trattare di sintomi legati alla sindrome del colon irritabile. Si tratta di un disturbo più diffuso di quanto si immagini: in Italia ne soffre una persona su cinque. E i soggetti più colpiti sono le donne. Per combattere il colon irritabile è necessario partire da una corretta alimentazione. Ecco, quindi, i cibi che è meglio evitare col colon irritabile. Ma, per i nutrizionisti, è importante anche seguire uno stile di vita sano affiancando a una corretta alimentazione dell’attività fisica.

La dieta che è consigliabile seguire

Non esiste cura definitiva al colon irritabile. La ricerca scientifica ha tuttavia scoperto una soluzione andando ad agire su oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi fermentabili e polioli.

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Il primo obiettivo è quello di eliminare il gonfiore e l’irritazione. In una prima fase, è opportuno pertanto eliminare tutti i prodotti lievitati (pane, pizza, birra). Si può fare un’eccezione per il pane a lievitazione naturale con lievito madre oppure per il pane azzimo. Se non si riesce a fare a meno del pane, è importante almeno tostarlo. Tra i cibi che è meglio evitare col colon irritabile i primi sono: il lattosio dei formaggi morbidi (permessi invece i formaggi stagionati e lo yogurt bianco) e i legumi (ceci, piselli, lenticchie, fave, fagioli, soia).

Tra le le verdure è bene non mangiare: cipolle, porri, asparagi, carciofi, rabarbaro, spinaci e funghi. In generale, è meglio escludere tutte quelle appartenenti alle brassicaceae, come cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, verza, broccoli e cime di rapa. Altra buona abitudine è quella di rinunciare ai dolcificanti, miele incluso. E’ consigliabile moderare il consumo di spezie, caffè, tè alcool cioccolata e frutta secca ed evitare proprio tutta la frutta fresca. Le sole eccezioni sono: l’ananas, gli agrumi (mandarini, mandaranci, arance, limoni), il melone, il kiwi, l’uva, la banana, le fragole, fichi d’india e il melograno.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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