I borghi italiani da visitare assolutamente ad Halloween per una toccata e fuga all’insegna del brivido

Chi ama questo periodo dell’anno probabilmente non vede l’ora che arrivi il 31 di ottobre. In questa occasione infatti grandi e bambini si travestono da creature mostruose e seguendo la tradizione irlandese escono per fare “dolcetto o scherzetto”.  Però, se invece di rimanere a casa si desiderasse organizzare una gita fuori porta, suggeriamo un piccolo elenco di posti da vedere. Ecco infatti i borghi italiani da visitare assolutamente ad Halloween per una toccata e fuga all’insegna del brivido. Andiamo assieme alla scoperta dei luoghi più stregoneschi di tutta Italia.

I borghi italiani da visitare assolutamente ad Halloween per una toccata e fuga all’insegna del brivido

Il primo, sicuramente il più conosciuto dell’elenco, è Triora in provincia di Imperia. Il suo nome significa letteralmente “tre bocche” e si riferisce al suo stemma che rappresenta un Cerbero. Questa deliziosa cittadina dell’entroterra ligure è situata nella parte di Ponente ed è abbastanza vicina alla Francia. Il paese è spesso associato alle streghe perché nella seconda metà del Cinquecento qui si svolsero dei sanguinosi processi di stregoneria. Molte donne, ora ricordate anche all’interno del Museo Etnografico, sono state ingiustamente uccise in quella che ancora oggi chiamano la Salem italiana. Nei suoi dintorni sono ancora presenti dei punti che i locali ritengono infestati e che si pensa fossero un antico ritrovo delle fattucchiere. Il primo è sicuramente il Monte delle Forche dove si narra che crescesse la mandragora e poi uno specchio d’acqua artificiale detto Lagu Degnu.

Altre località meno famose

Passiamo poi a Rifreddo, piccolo centro situato nella provincia di Cuneo. Questo paesino piemontese deve il proprio nome all’antico toponimo latino “Rivus Frigidus”, letteralmente “fiume freddo”. Anche qui si svolsero dei procedimenti contro le ragazze del luogo, accusandole di malìe e malefici. Sono ancora conservati gli atti processuali a loro carico.

Infine a Benevento si può trovare la leggenda del noce attorno a cui si doveva svolgere il Sabba. Questo arbusto in origine doveva essere consacrato al dio Odino e onorato dai Longobardi stanziati in queste zone. L’affezione nei suoi confronti portò però a continui culti pagani che furono progressivamente mal visti con l’avvento del Cristianesimo. I balli attorno al fuoco tipici di quello che si immaginava fosse il Sabba si possono ritrovare in varie parti della nostra penisola, specialmente in Trentino Alto Adige. A Borgo Chiese infatti nel periodo del solstizio di inverno si svolgono delle tipiche danze attorno al fuoco.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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