I 4 titoli azionari consigliati dagli analisti e su cui puntare con la ripresa dei mercati

Gli analisti sono tutti concordi, questa crisi sconvolgerà gli equilibri geo-economici e cambierà molti business rispetto a come gli conoscevamo fino a ieri. Sarà una manna dal cielo per quelle aziende che offrono servizi digitali. In particolare 4 sono i titoli azionari che saranno premiati nel lungo periodo.

I 4 titoli azionari consigliati dagli analisti e su cui puntare con la ripresa dei mercati

È sotto gli occhi di tutti che i servizi via web ci permettono di avere un contatto con la vita reale pur rimanendo in casa. Con il web comunichiamo, ci informiamo, ci formiamo, ci divertiamo, compriamo. Le aziende che operano sul digitale e offrono servizi in questi settori saranno premiate nel nuovo mondo economico. Ci riferiamo in particolare a  Facebook, Amazon, Google, Netflix. Sono tutti titoli azionari americani quotati al Nasdaq. Gli abbiamo messi a confronto verificando chi ha fatto meglio dall’inizio dell’anno e quindi chi ha retto meglio all’impatto della crisi.

Ad eccezione di Google e Facebook tutti hanno fatto meglio del Nasdaq da inizio anno. Ma quello che ha fatto meglio di tutti è Netflix, la piattaforma multimediale di cinema e fiction. Da gennaio ha guadagnato il 6%, insieme ad Amazon in rialzo dell’1%. Gli altri hanno ceduto tra il 13% e il 25%. Il Nasdaq nello stesso periodo ha perso il 18%

Quando tornare a comprare questi 4 titoli azionari

I 4 titoli azionari consigliati dagli analisti e su cui puntare con la ripresa dei mercati.

Netflix (NASDAQ:NFLX). Quando è cominciata la caduta dei mercati era sui massimi storici, a 400 dollari. Adesso il titolo viaggia sopra i 350 dollari. Tra tutti e 4 è il titolo azionario meglio impostato. Per gli analisti una chiusura settimanale sopra i 400 dollari sarà il segnale per tornare ad acquistarlo con una strategia di medio periodo.

Amazon. Anche Amazon prima dell’inizio della tempesta era sui massimi storici, in area 2200 dollari. Oggi quota attorno ai 1900 dollari. Anche in questo caso gli analisti attendono un ritorno sopra i 2200 dollari per acquistarlo con una strategia di medio periodo.

Google. Come per gli altri due anche Google era sui massimi storici prima che il mercato crollasse, ma a differenza dei precedenti, la caduta è stata più pesante e ancora i prezzi stentano a recuperare. Una chiusura settimanale sopra i 1250 dollari spingerà gli investitori a tornare a comprare con obiettivo il ritorno sui massimi storici nel medio periodo.

Facebook. A febbraio il titolo ha raggiunto il massimo a 220 dollari e poi è crollato a 140. Sta cercando, con un po’ di fatica, di invertire il trend che rimane ribassista. Sopra i 170 dollari si potrebbe pensare di ricomprare con obiettivo nuovamente i 220 dollari nel medio periodo

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