I 2 motivi che ingabbiano i prezzi di Piazza Affari e spingono questo investimento

Seduta scialba per la Borsa di Milano che ha chiuso in leggero calo una giornata quasi immobile. I prezzi non si sono praticamente mossi, rimanendo quasi sempre sotto la soglia della parità. Inerti e incerti sulla direzione da prendere. Non avendo la forza necessaria di salire, ma con la forza necessarie a resistere alle discese. E cosi prosegue il movimento laterale, a causa dei 2 motivi che ingabbiano i prezzi di Piazza Affari e spingono questo investimento: l’oro.

Tutta Europa si muove incerta

L’indice Ftse Mib (INDEX-FTSEMIB) sembra paralizzato oramai da due settimane. I prezzi si muovono all’interno di una stretta fascia che ha come limite superiore i 20mila punti e come limite inferiore i 19mila punti. Nella seconda seduta della settimana l’indice delle blue chips ha chiuso a 19.375 punti, in calo dello 0,3%. Frenato ancora una volta dai titoli bancari, croce e delizia della nostra Borsa. Unica consolazione è che ad eccezione del Dax, che ha guadagnato lo 0,4%, le altre Borse europee hanno fatto tutte peggio. Londra ha perduto lo 0,9%, Parigi lo 0,4%, Madrid lo 0,7%.

Sembra che improvvisamente gli acquisti sulle Borse europee siano diminuiti, quasi a fermarsi. Infatti l’immobilismo non riguarda solo Piazza Affari ma tutte le Piazze del Vecchio Continente. E in minima parte riguarda anche la Borsa americana. Wall Street nelle ultime sedute ha corretto qualche eccesso. Ma da due giorni gli indici sono tornati a crescere.

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I 2 motivi che ingabbiano i prezzi di Piazza Affari e spingono questo  investimento

Preoccupano i nuovi focolai di pandemia in USA e i picchi di contagi, oltre che le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina. Queste notizie fanno temere agli investitori una ripresa più incerta. Timore testimoniato oggi dal Presidente della FED Jerome Powell che in un discorso al Parlamento, ha parlato di “prospettive straordinariamente incerte” delle principali economie mondiali.

A dimostrazione che la situazione sui mercati finanziari è tutt’altro che lineare l’oro è tornato a salire e il petrolio a scendere. Il future sul metallo giallo ha riconquistato quota 1800 dollari ed è sui massimi degli ultimi 8 anni. Mentre il greggio staziona da una settimana a ridosso di quota 39 dollari. Non sono segnali incoraggianti

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