Hindenburg Omen battuto da Primary Trend Indicator di proiezionidiborsa

L’Hindenburg Omen è un indicatore tecnico il cui obiettivo è quello di prevedere i crash dei mercati azionari. Questo indicatore prende il nome dal disastro aereo che
coinvolse nel 1937 il grande dirigibile tedesco chiamato Hindenburg.

L’Hindenburg Omen è un insieme di indicatori tecnici che misura “la salute” del
mercato, specificatamente il NYSE, per cui quando determinate condizioni sono
verificate la probabilità che si verifichi un crash dei mercati finanziari è più alta del normale.

Come vedremo nel prossimo paragrafo, l’Omen si è sempre manifestato
prima di qualunque crash dei mercati azionari degli ultimi 20 anni.

Per una
spiegazione molto chiara e concisa di come interpretare questo indicatore, riportiamo
un estratto della newsletter di Peter Eliades del 21 Settembre 2005:
La logica su cui si basa questo indicatore è che in condizioni normali di mercato c’è o un numero sostanziale di azioni che stabiliscono nuovi massimi o un gran numero di azioni che stabiliscono nuovi minimi, ma non entrambi. Quando sia il numero di nuovi massimi che di nuovi minimi è grande, allora il mercato sta andando incontro ad un periodo di forte divergenza. Tipicamente questa divergenza non porta a rialzi del mercato. Un mercato in salute richiede che al suo interno ci sia uniformità e non importa a quale direzione essa conduce.

Andiamo ora a descrivere brevemente come costruire questo indicatore.
La prima condizione, che corrisponde anche alla definizione tradizionale di questo
indicatore, è che sia il numero giornaliero di nuovi massimi delle ultime 52 settimane che il numero giornaliero di nuovi minimi delle ultime 52 settimane devono essereentrambi così elevati che il numero più piccolo corrisponde a più del 2.2% di tutte le azioni quotate al NYSE in quel giorno.

La seconda condizione è che la media a 10 settimane del NYSE sia in salita.

La terza condizione è che l’oscillatore McClellan nel giorno in cui si effettua il calcolo sia negativo.

La quarta condizione è che il numero dei nuovi massimi a 52 settimane non sia più del
doppio dei nuovi minimi a 52 settimane. Non vale la stessa condizione per i minimi.

La quinta condizione, che ci porta a definire quello che si chiama Hindenburg Omen
confermato, richiede che ci sia almeno un altro segnale entro i 36 giorni successivi. In sostanza deve esserci un cluster di segnali dell’Omen affinché la probabilità che ilsegnale stesso sia affidabile diventi maggiore.
Ricapitolando, si ha un Hindenburg Omen non confermato se sono verificate SOLO le
prime quattro condizioni. Non appena si verifica anche la quinta, allora si ha un
segnale confermato.

Hindenburg Omen battuto da Primary Trend Indicator di proiezionidiborsa ultima modifica: 2009-07-13T20:42:00+00:00 da redazione

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