Guida riassuntiva dei simboli della raccolta differenziata per non sbagliare 

Riciclare in modo corretto è al giorno d’oggi fondamentale. Grazie alla raccolta differenziata a casa si può dare il proprio contributo consapevole e responsabile al benessere della natura.

Sebbene la raccolta differenziata sia stata attivata praticamente in ogni comune, ancora in alcune città, specialmente in particolari zone, esistono ancora i vecchi cassonetti. Quando viene annunciato il passaggio al porta a porta la prima reazione spesso è di confusione. Capire a cosa si riferiscono i vari simboli, ma anche quale sacchetto usare per cosa, non è intuitivo.

Per gestire correttamente la spazzatura e gettare tutto correttamente, ecco una guida riassuntiva dei simboli della raccolta differenziata per non sbagliare. Dopo questa lettura, riciclare sarà facilissimo e non si avranno più dubbi su dove buttare cosa.

Che significano i simboli?

Con l’introduzione della raccolta differenziata, ogni contenitore e sacchetto della spazzatura è stato dotato di un simbolo. Questo fa riferimento a tutta una serie di informazioni essenziali a riunire e gettare i rifiuti in modo corretto.

Per tale ragione è fondamentale chiarire il significato di ciascun simbolo, tenendo presente anche le specifiche regole di riciclo per ogni comune. È come se i simboli fossero la prima guida contro lo spreco a favore della salvaguardia dell’ambiente.

Il primo simbolo che si deve imparare ha valore internazionale e si riconosce per le tre grandi frecce verdi disposte a forma di triangolo. Esse corrispondono alle tre fasi principali della riciclata: raccolta e separazione, recupero, trasformazione e vendita. Questo simbolo indica quindi la riciclabilità del materiale su cui è posto. Le tre frecce verdi si trovano sulle confezioni all’interno di un cerchio. Può essere accompagnato dalla percentuale di materiale riciclato qualora la confezione non lo sia totalmente.

Guida riassuntiva dei simboli della raccolta differenziata per non sbagliare

La carta è contraddistinta dalla sigla PAP con all’interno dei numeri che vanno dal 20 al 22. I simboli corrispondono a varie tipologie di carta (cartone ondulato, non ondulato, semplice). Se invece all’interno si trovano numeri dal 23 a 40, quella carta non è riciclabile.

La plastica è contraddistinta dal simbolo delle tre frecce che si inseguono a formare un triangolo. L’elemento importante in questo caso sono le sigle che accertano la riciclabilità del materiale.

  • PET/PETE (1) polietilene tereftalato usato per acqua e flaconi;
  • PS (6) polistirolo per imballaggi;
  • LDPE politilene a bassa densità riciclabile;
  • PP (5) propilene e moplen flaconi alimentari;
  • OTHER (7) non riciclabile.

Per l’acciaio il simbolo corrispondente è ACC/FE (40) per lattine e prodotti da conserva. Invece l’alluminio corrisponde a AL/ALU (41).

Alla guida riassuntiva dei simboli della raccolta differenziata per non sbagliare appartengono anche altri simboli. Per esempio, sui cartoni di tetrapak esiste il simbolo “appiattire dopo l’uso” col fine di diminuire lo spazio occupato. Questo vale anche per le bottiglie di plastica. Quando si incontra il simbolo di un cassonetto della spazzatura con una croce sopra, abbiamo in mano qualcosa che appartiene ai rifiuti elettronici. E non possono essere smaltiti insieme agli altri rifiuti!

 

Approfondimento

Perché stiamo inquinando il mondo con le mascherine.

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