Green routine, il nuovo trend della cosmetica

La cosmetica green, è la nuova frontiera della skincare routine di tutti i giorni. Le soluzioni più ecologiche, non comportano un grande sforzo, proteggono l’ambiente e dopo un primo periodo fanno anche risparmiare.

Struccarsi con la spugnetta

Per passare ad una cosmetica green, bisogna rinunciare alle salviette struccanti, panni composti da microplastiche in confezione di superplastica e passare alle spugnette naturali imbibite di olio detergente per bambini. Meglio averne un paio, per tenerne sempre una pulita e una lavata col sapone neutro ad asciugare. Invece di comprare un tonico struccante, si può usare l’aceto bianco con dentro un po’ di fiori di rosa o di lavanda.

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Green routine, il nuovo trend della cosmetica

Altri due prodotti facili da sostituire nella beauty routine quotidiana famigliare sono i cotton fioc per le orecchie che si usano per i bambini e i rasoi usa e getta. I bastoncini tutti in cotone e cartone costituiscono uno spreco facilmente evitabile. Qualcuno li getta nel wc, così come i dischetti struccanti, inquinando il mare. Ora esistono dei cotton fioc riutilizzabili, realizzati in silicone morbido, che possono essere usati centinaia di volte, lavabili e comodi anche da portare in viaggio, perché contenuti in scatoline per trasportarli. Per una green routine si può convincere il marito a utilizzare la lametta o il rasoio completamente in metallo, quello da barber shop dal sapore un po’ vintage. Anche se all’apparenza possano sembrare poco moderni, funzionano esattamente come quelli usa e getta. E quando le lame non tagliano più, si sostituiscono. Facili da lavare, disinfettare e tenere puliti, permettono un notevole risparmio.

Anche lo spazzolino diventa verde

Un altro dispositivo da sostituire, se si può, è lo spazzolino da denti. Spesso infatti è 100% realizzato in plastica, sia il manico che le setole. Considerando che se ne cambia uno ogni 1-2 mesi e che le alternative ecologiche sono altrettanto valide, si può optare per quelli in bambù con setole in carbone, ad effetto igienizzante e con un’impugnatura comoda. Abbiate cura, però, di scegliere quelli che presentano un trattamento antimuffa sul manico, perché l’unico inconveniente (che però spesso ritroviamo anche utilizzando quelli in plastica) è di ritrovarsi con la fine del manico ammuffito per colpa dell’acqua di ristagno che si crea nei portaspazzolini. Sono totalmente biodegradabili e una volta terminato il loro utilizzo si gettano direttamente nei rifiuti organici.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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