Grandissima novità sul cognome dei nostri figli che non sarà più quello paterno secondo la Corte Costituzionale

Il nome rappresenta un diritto davvero importante della persona. Tanto che è garantito direttamente dalla Costituzione, con gli articoli 2 e 22. Questo perché il nome è capace di identificare una certa persona nell’ambiente sociale. Infatti, il nome è composto normalmente da prenome e dal cognome. Il primo è personale e proprio di un determinato soggetto, il secondo accomuna i membri di una certa famiglia.

Il fatto che la collettività ci identifichi con il nostro nome e sappia che apparteniamo ad una certa famiglia è, dunque, un diritto davvero importante. Quello che occorre chiarire prima di tutto è che non esiste una legge che attribuisca al figlio il cognome del padre. Si tratta più di una tradizione con radici davvero antiche, risalendo addirittura ai romani.

Grandissima novità sul cognome dei nostri figli che non sarà più quello paterno secondo la Corte Costituzionale

Esisteva una norma che solo indirettamente prevedeva che il figlio dovesse portare il cognome del padre. Si trattava dell’articolo 237 del codice civile. Questa norma parla del possesso di stato. Fino al 2013, quando il Parlamento l’ha modificata, statuiva che per l’accertamento del possesso di stato fosse rilevante che il figlio avesse sempre portato il cognome del padre. Tale norma, come detto, è stata abrogata e non esiste più.

La Corte Costituzionale, in molte sentenze nel tempo, ha affermato che è necessario ripensare la tradizione dell’automatica attribuzione del cognome del padre. E che i genitori devono avere la facoltà di scegliere quale cognome preferiscono passare ai propri figli. Un punto di svolta storico c’è stato proprio il 27 aprile 2022. Con un comunicato stampa, la Corte Costituzionale diffonde una grandissima novità sul cognome dei nostri figli che non sarà più unicamente quello paterno.

La decisione della Corte Costituzionale

Secondo i giudici sarebbero illegittime tutte quelle norme che non consentono ai genitori, d’accordo, di attribuire ai figli il cognome della madre. Oppure anche quello di entrambi i genitori. La regola per cui si attribuisce ai figli il cognome del padre in automatico sarebbe discriminatoria e lesiva dell’identità del figlio. Per il principio di uguaglianza e interesse del figlio, i genitori devono condividere la scelta sul suo cognome.

Ci si domanda, allora, quali saranno, d’ora in avanti, i cognomi dei nuovi nati in Italia. La nuova regola è che il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine da questi concordato. I genitori, sempre d’accordo, possono anche decidere che il figlio assuma un solo cognome, materno o paterno. Se mancasse l’accordo tra i genitori sull’ordine dei cognomi, potrebbe intervenire il giudice a risolvere il problema. Resta il dovere del Parlamento di intervenire per regolare tutti gli aspetti che riguardano questa decisone.

Lettura consigliata

Gli eredi possono verificare se il testamento olografo sia nullo oppure valido alla pubblicazione prestando attenzione a un particolare molto diffuso e ricorrente in questo tipo di testamento

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

Consigliati per te