Goldman Sachs punta tutto su Unicredit. E’ la scelta giusta? Le attese secondo l’analisi multi-time frame

E’ di ieri la notizia (fonte MilanoFinanza) che Unicredit resta nella Conviction Buy List di Goldman Sachs anche perché scambia ancora a sconto rispetto alle altre banche europee, anche se questo sconto si sta stringendo dal momento che i risultati dell’istituto continuano a rendere sempre più credibile il raggiungimento degli obiettivi al 2019. Infine, una valutazione di Unicredit  simile alle banche retail internazionali dell’Eurozona potrebbe implicare un significativo ulteriore rialzo in borsa.

L’obiettivo per Unicredit secondo Goldman Sachs è a 22.5€.

Sarà la scelta giusta?

Nel breve termine la scelta non sembra delle migliori. Sul titolo, infatti, è in corso una proiezione ribassista che ha già raggiunto il suo I° obiettivo naturale in area 17.07€. Questo avvenimento ha provocato un rimbalzo delle quotazioni che potrebbe assumere contorni più importanti solo nel caso in cui dovessi assistere a chiusure giornaliere superiori a 17.88€. Qualora, invece, il supporto a 17.07€ dovesse essere rotto al ribasso le quotazioni punterebbero verso il II° obiettivo in area 15.76€.

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Sul time frame settimanale la tendenza in corso è rialzista, ma se questa settimana dovesse chiudere sotto 17.59€ ci sarebbero altissime probabilità di discese fino in area 15.07€. Questo livello, che corrisponde al I° obiettivo naturale della proiezione rialzista in corso, qualora dovesse essere rotto al ribasso aprirebbe le porte a un’inversione ribassista con obiettivi verso nuovi minimi storici in area 6.9€.

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Per capire le sorti del titolo nel lungo periodo sarà di fondamentale importanza la chiusura di Agosto. Se le quotazioni dovesse chiudere sopra area 17.17€ si aprirebbero le porte a un rialzo almeno fino in area 22.5€. In caso contrario i ribassisti avrebbero la meglio e avremmo una possibilità non nulla di rivedere le quotazioni sui minimi storici.

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Conclusione: nel breve e medio periodo la situazione non è molto confortante. Tutto sembra puntare verso un ritorno del titolo in area 15.1/15.7€ dove si decideranno le sorti di lungo periodo. La rottura di questa importantissima area di supporto, infatti, aprirebbe le porte a una discesa fino ai minimi storici.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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