Per Goldman Sachs FCA raddoppierà entro fine 2018. Quali sono le aspettative per PdB?

Come si può leggere nella news Goldman Sachs vede raddoppiare il prezzo di FCA  entro fine 2018 con un target price in area 29.6€

Cosa dice l’analisi di Proiezionidiborsa? Come si vede dal grafico seguente l’impostazione di medio/lungo periodo è rialzista anche se sta incontrando forti difficoltà nel superare la resistenza in area 15.137€ costituita dal I° obiettivo naturale. Al superamento di questo ostacolo il II° obiettivo naturale si trova in area 21.4€, mentre la massima estensione del rialzo in corso si trova in area 28€.

Non è da escludere, quindi, un raddoppio delle quotazioni entro fine 2018.

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News: Fonte MilanoFinanza

Il 2018 sarà l’anno della resa dei conti per Fiat Chrysler  Automobile e Goldman Sachs vede raddoppiare il prezzo. La banca d’affari Usa, in un report datato ieri ma reso noto oggi, ha infatti alzato il target price di Fca a 29,60 euro da uno precedente a 25,50 euro. Con un potenziale margine di apprezzamento del 101% rispetto alla quotazione attuale in borsa a 14,79 euro e sebbene l’azione sia aumentata quest’anno del 69%, il rating resta buy. Acquistare, dunque, ancora il titolo perché “ci aspettiamo che il 2018 sia l’anno di Fca : il 1 giugno si terrà il capital markets day dove la società presenterà una visione del suo futuro post Marchionne”.

Inoltre, proseguono gli analisti della banca d’affari Usa, “lo spin-off delle due aziende che producono componenti, Magneti Marelli e Comau, sembra sempre più probabile e la prossima opportunità per creare valore potrebbe comportare la monetizzazione di Alfa e Maserati”. In particolare, gli esperti vedono ulteriori margini di creazione di valore strutturale con gli spin off, già segnalati, di Magneti Marelli e di Comau, valutate 4,2 miliardi di euro nella loro somma delle parti al 2019. Peraltro, parlando a una conferenza sull’automobile (1 dicembre) organizzata da Goldman Sachs, Sergio Marchionne ha definito il potenziale spin-off del business dei componenti un “gioco da ragazzi”, sostenendo che uno spin-off di Magneti Marelli accadrà “a meno che non succeda qualcosa di drastico”.

Al contempo gli analisti credono che Fca , dopo lo spin-off di magneti Marelli e Comau, potrebbe attuare un’ulteriore semplificazione. Alla stessa conferenza sull’automobile Marchionne ha affermato che non vede il segmento premium (cioè Maserati e Alfa) come parte del gruppo nel “medio-lungo termine” e che Alfa “può funzionare da sola”, aggiungendo che “se tu ritagliarsi un’attività al momento giusto, puoi fare più soldi con essa”. In più ha detto che la Ferrari  può svolgere un ruolo importante nell’istruire Alfa e Maserati sulla tecnologia.

Per cui “dal nostro punto di vista, un elemento centrale del piano finanziario al 2022 di Fca  è probabile che sia la creazione di un gruppo premium comprendente i marchi Maserati e Alfa Romeo. Al centro della strategia di Maserati ci sarà l’elettrificazione. Marchionne lo ha anticipato: “Almeno uno dei nostri marchi, in particolare Maserati, sarà elettrico nel prossimo ciclo di modelli”, continuano a Goldman Sachs. Marchionne ha suggerito che Maserati lancerà modelli con tecnologia elettrificata dopo il lancio della GranTurismo e della GranCabrio, quindi dopo il 2019, compresi modelli completamente elettrici
per competere con Tesla .

Seguendo queste dichiarazioni, avrebbe senso, secondo gli analisti di Goldman Sachs, rivedere anche il portafoglio prodotti e la strategia powertrain per Alfa Romeo come parte del nuovo piano quinquennale. Marchionne ha già detto che Alfa Romeo potrebbe iniziare a sfruttare la tecnologia Ferrari  in futuro per creare auto premium sportive costose, da un lato, ma la sfida è anche riuscire nel segmento 2,0 litri che contribuisce alla maggior parte dei volumi del mercato premium.

Sergio Marchionne ha anche osservato che “non ci sono restrizioni strutturali, industriali o ingegneristiche alla separazione di Alfa e Maserati”. Per cui la formazione di un gruppo Maserati/Alfa con una propria strategia di elettrificazione potrebbe essere la base per uno spin-off del nuovo gruppo premium con due obiettivi: consentire al mercato di assegnare un valore economico a Maserati/Alfa e rendere Fca  core un business automobilistico meno complesso e più digeribile, suscitando potenzialmente una certa attenzione da parte di altri player industriali.

Operativamente, entro la fine del 2018, gli esperti di Goldman Sachs si attendono che Fca  disorienti il consenso, raggiungendo gli obiettivi del piano (ebit oltre quota 8,7 miliardi di euro, 9,19 miliardi la stima del broker dai 7,37 miliardi previsti per quest’anno e dai 6,056 miliardi del 2016) e generando 8 miliardi di euro di cassa (il 40% della sua capitalizzazione di mercato) rispetto all’ultimo debito netto riportato di 4,4 miliardi. Dal punto di vista della valutazione, nonostante il rally dell’azione quest’anno, Fca  scambia a un multiplo enterprise value/ebitda di 1,6 volte, a forte sconto rispetto ai competitor statunitensi (5,9 volte General Motors e 2,8 volte Ford). Quindi, il rating di Goldman Sachs resta buy.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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