Glicemia e pressione alta sono alcune conseguenze di stress e ansia ma ecco come abbassare i livelli di cortisolo

La primavera è una stagione bellissima. L’energia della natura pare rinnovarsi e tutto riprende vita. Ma quante volte in questo periodo ci si sente stanchi, inseguiti dal lavoro e dai doveri, incapaci di sonni tranquilli? Alcuni di questi disturbi sono dovuti in parte al passaggio dalla stagione fredda a quella calda.

La causa è dovuta a una sindrome stagionale quasi sconosciuta ma che colpisce moltissime persone, il Seasonal Affective Disorder. Cattivo sonno, mancanza di concentrazione, tristezza e tendenza a ingrassare. Sono solo alcuni dei sintomi più comuni del disturbo affettivo stagionale.

Più frequentemente tendiamo a sottovalutare il problema, colpevolizzando la primavera. Ciò senza sapere che tali disturbi misti ad angoscia, ipertensione, potrebbero derivare da un altro fattore, primo di tutti lo stress.

Infatti, glicemia e pressione alta sono alcune conseguenze di uno stato di affaticamento mentale cronico. Questo produce il cosiddetto ormone dello stress che agisce sulla nostra salute mentale e fisica. Allora, per trovare delle soluzioni efficaci a questo stato, cerchiamo di capire cosa succede nel nostro organismo in questi casi. Scopriamo come ridurre l’ormone dello stress.

Glicemia e pressione alta sono alcune conseguenze di stress e ansia ma ecco come abbassare i livelli di cortisolo

Si chiama cortisolo ed è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali. Se prodotto in quantità eccessive, l’ormone dello stress, è in grado di condizionare la nostra vita e la stabilità psico-emotiva. Ma non sempre la produzione di cortisolo porta a conseguenze solo negative.

L’attivazione delle ghiandole surrenali e la produzione di cortisolo determina l’aumento dei livelli di glicemia e quindi degli zuccheri nel sangue. Diventando immediatamente disponibili, questi generano l’energia che in casi di pericolo ci fa reagire. Il cortisolo aiuta anche ad avvertire meno il dolore. Però, se viene prodotto oltre i limiti e in concomitanza a uno stile di vita poco equilibrato, quest’ormone produce effetti negativi.

Tra questi troviamo mancanza di sonno e livelli alti di zucchero nel sangue. Anche abbassamento delle difese immunitarie, irritabilità, ansia, scatti d’ira, disfunzione tiroidea, ipertensione. Successivamente, si possono verificare episodi di ritenzione idrica, aumento di peso e grasso adiposo, pressione alta e diabete.

Come ridurre la produzione dell’ormone dello stress

Per evitare che la situazione ci sfugga dalle mani e i livelli di cortisolo si alzino incontrollati, possiamo agire in vari modi. Poiché il cortisolo è prodotto in casi di stress prolungato, è importante individuare queste situazioni e cercare di evitarle.

Tutto dipende dal benessere psicofisico. Da quante attività facciamo in questa direzione. Se la vita è solo piena di doveri, è normale che lo stress aumenterà. Ognuno ha bisogno di momenti di relax, di silenzio e di attività che facciano rilasciare le tensioni.

Avere delle passioni o degli hobby è una delle cure migliori per accantonare i doveri. La respirazione e la meditazione sono ottime discipline per calmare i pensieri e dormire meglio. Fondamentale è curare l’alimentazione, per ridurre il rilascio dell’ormone.

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