Gli strumenti musicali più costosi della storia

Ogni strumento musicale ha il proprio carattere distintivo e le proprie particolarità. Ma anche il proprio prezzo. E in molti casi si tratta di un prezzo altissimo. Il mercato dei collezionisti è infatti uno dei più floridi nel mondo della musica e molto spesso le aste milionarie balzano agli onori delle cronache. Oggi parleremo proprio di questo: degli strumenti musicali più costosi della storia.

Le opere uniche di Stradivari

Nella classifica degli strumenti più cari di sempre ci sono ben cinque lavori del liutaio italiano Stradivari. Al primo posto svetta la Viola McDonald: costruita nel 1719, ha un valore stimato di 45 milioni di dollari. Al secondo troviamo il Violoncello Duport con i suoi 20 milioni: Mstislav Rostropovich ne è stato il proprietario dal 1975 al 2007 e leggenda narra che fosse passato anche dalle mani di Napoleone Bonaparte. Sul terzo gradino del podio il primo violino, il celebre Lady Blunt dal valore di 16 milioni di dollari. Il nome era un omaggio a Lady Anne Blunt, figlia di George Gordon Byron.

Seguono altri due violini: lo Stradivari Hammer, costo 3,5 milioni di dollari, e il Lady Tennant del 1699 con i suoi 2 milioni di dollari.

Gli strumenti musicali più costosi della storia: il piano di John Lennon e la chitarra di Eric Clapton

All’interno della classifica non ci sono soltanto opere da museo ma anche strumenti appartenuti alle icone della musica moderna. Nel 2000 l’indimenticabile George Michael comprò a un’asta il pianoforte Steinway Z con cui John Lennon compose Imagine. Se lo aggiudicò offrendo 1,7 milioni di dollari.

Quattro anni dopo arrivò sul piatto di un’asta di beneficienza di New York la famosa “Blackie” di Eric Clapton. Ad aggiudicarsela per la cifra di 960.000 dollari un anonimo collezionista. E pensare che si trattava di una chitarra che l’artista assemblò con i pezzi di scarto di altre sei Fender Stratocaster.

 

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