Gli spaghetti alla carrettiera sono un piatto siciliano povero e dal sapore unico, adatti in quelle giornate veloci e con tanta voglia di buono

Di questo piatto colpisce, per prima cosa e oltre al gusto, anche il nome, che fa riferimento ad un antico mestiere molto diffuso (almeno in passato) in Sicilia.

ProiezionidiBorsa TV

I carrettieri erano l’equivalente attuale dei camionisti o autotrasportatori. Trasportavano di tutto, in lungo e in largo, sui loro carretti, trascinati da muli e più spesso da cavalli. A cominciare dai prodotti di campagna, fino a quelli dell’edilizia, per finire alle materie prime come il carbone.

Oggi, dunque, presentiamo gli spaghetti alla carrettiera: sono un piatto siciliano povero e dal sapore unico, adatti in quelle giornate veloci e con tanta voglia di buono.

OFFERTA SPECIALE - SOLO OGGI
Acquista lo smartwatch XW 6.0 con il 70% di sconto

Scopri ora l'offerta

Smartwatch

Un mestiere antico ma fondamentale

I carrettieri erano soli per la maggior parte del tempo, fino a che non si ritrovavano tra loro, presso i fondaci. Si trattava di case-magazzino situate ai seminterrati o ai pian terreno e che servivano come ricoveri. In questi luoghi si riposava, ma si cucinava anche. Bastavano pochi ingredienti, di provenienza dalle proprie credenze, o dati in dono da passanti che avevano chiesto un passaggio sul carretto.

Durante i pasti, tra un boccone e un bicchiere di vino  in compagnia,  partiva una sfida a chi conosceva e sapeva interpretare meglio il canto più bello. Di fatto, i canti alla carrettiera rappresentano, ad oggi, un bagaglio inestimabile di musica della tradizione siciliana.

Pochi ingredienti… ma buoni!

Oggi esistono tante varianti di questo piatto. Tutte, però, devono sempre avere alla base, almeno questi pochi e semplici ingredienti: la pasta, l’olio, l’aglio crudo, il pecorino e il pepe.

Suggeriamo, come sempre, una certa attenzione nella scelta degli ingredienti, specialmente per un piatto semplice della tradizione.

Per la pasta, potremmo orientarci magari verso una produzione ottenuta al 100% con grani siculi, con una essiccazione lenta e delicata. Non dimentichiamo la trafilatura in bronzo, per raccogliere meglio il condimento.

La scelta dell’olio, ovviamente extra vergine di oliva, dovrebbe essere orientata ad un prodotto giovane e a km 0.

Lo stesso principio dovrebbe valere per la scelta del pecorino: prediligere produzioni locali e magari sbizzarrirsi nella scelta della stagionatura.

Il pepe, infine, potrebbe essere sostituito da un buon peperoncino.

La ricetta classica per due persone

Ecco, di seguito, gli ingredienti occorrenti:

a) 300 gr di spaghetti

b) due spicchi d’aglio;

c) 150 gr di pecorino grattugiato;

d) un ciuffo di prezzemolo

e) pepe o peperoncino;

f) olio e sale quanto basta.

Preparazione

In questo caso il condimento è rigorosamente a crudo. Laviamo, strizziamo, asciughiamo e tritiamo finemente il prezzemolo. Togliamo l’anima centrale dagli spicchi d’aglio e tagliamo anche questi finemente, al coltello. Versiamo ed amalgamiamo questi ingredienti in una ciotola.

Intanto cuociamo, in una pentola con acqua bollente e salata, la pasta. Scoliamola al dente e conserviamo un pò di acqua di cottura.

Versiamo, in una ciotola capiente, gli spaghetti; poi uniamo il formaggio grattugiato e il trito. Aggiustiamo con olio e sale e, se necessita, anche con dell’acqua di cottura. Amalgamiamo e serviamo.

Nulla da eccepire: gli spaghetti alla carrettiera sono un piatto siciliano povero e dal sapore unico, adatti in quelle giornate veloci e con tanta voglia di buono!

Infine, in quest’articolo presentiamo la ricetta della pasta alla zingara.

Consigliati per te