Gli italiani che non pagano le tasse le fanno pagare a voi

E’ proprio così. Ma, per una volta, non vogliamo parlare esclusivamente di evasione fiscale tout court. Cioè di quel denaro non pagato apposta pur potendosi permettere di farlo. No. Questa volta parliamo di altro. Parliamo di dati statistici da raccapriccio, che evidenziano un brutto fenomeno. Gli italiani che non pagano le tasse le fanno pagare a voi. E tra poco scoprirete come e perché.

I dati fiscali del 2018, gli ultimi disponibili nella loro totalità, evidenziano un vero e proprio fenomeno. Circa 10 milioni di italiani non dichiarano neanche un euro. Per cui sono a carico della collettività, in un modo o nell’altro. Ecco i freddi numeri nel dettaglio. I contribuenti italiani, alla fine del 2018 risultavano essere 41,3 milioni su una popolazione di 60,3. Chi paga almeno un euro di tasse sono 31,15 milioni. I 10 milioni e spiccioli sono presto fatti. Anche perché gli altri 19 che rimangono sono in età non lavorativa.

I contribuenti italiani risultano largamente mendaci e bugiardi. In particolar modo in due categorie. Quella di chi dichiara sotto 15.000 euro e di chi dichiara sopra 150.000 euro annui. Sono tanti, troppi, coloro che dichiarano cifre inferiori ai 15.000 euro. Fece specie, tra l’altro, vedere qualche tempo fa la lista di chi dichiarava cifre così esigue. Ovviamente tutti liberi professionisti. tra cui spiccavano avvocati e gioiellieri. Beh, ai 10 milioni di non paganti dovete aggiungere circa 18 milioni di persone che pagano l’IRPEF al 23%, cioè l’aliquota minima. Il panorama di miseria diffusa che se ne evince è enorme. Ben più del percepito.

Gli italiani che non pagano le tasse le fanno pagare a voi

Stessa cosa, all’inverso, per coloro che pagano lo scaglione massimo. Che arriva fino al 43% (ma solo sulla parte eccedente 25.420 euro di tasse). Sarebbero solo 100.000 gli italiani con redditi reali da 8.000 euro al mese. E’ assolutamente palese come questa cifra sia irrealistica, anche solo guardando i consumi. O pensando a quante aziende medio-grandi ci siano in Italia. Ed ai loro titolari e dirigenti. Oltre a quelle a controllo statale o parastatale, ed alle municipalizzate. Senza parlare dei commis e grand commis di Stato, che da soli sono diverse migliaia.

Chi sta nel mezzo a queste due categorie paga per tutti. Ed è anche becco e bastonato. Perché? Perché è sistematicamente escluso dalla fruizione di agevolazioni, sconti e bonus. Che sono invece ad appannaggio dei molti che, apparentemente, non ce la fanno.

É reale ridistribuzione della ricchezza? Lo sarebbe se i controlli dello Stato fossero più costanti, frequenti e seri. Quindi le reali agevolazioni vanno a chi nasconde il proprio reddito, elude ed evade. Basta pensare al Reddito di Cittadinanza. Di cui si scoprono, nonostante i controlli preventivi, sempre più spesso percettori che non avrebbero dovuto riceverlo. Purtroppo, guardando i numeri, sembra proprio una cosa. L’Art. 1 della Costituzione andrebbe riscritto. “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro (in nero)”.

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