Gli hacker possono davvero filmare dalla videocamera dei nostri computer e cellulari?

Oggigiorno siamo costantemente circondati da apparecchi tecnologici. Molti di questi sono dotati di numerosi sensori per interpretare i nostri movimenti. Tutti questi e molti altri fattori sono sicuramente utili nella vita di tutti i giorni, ma sollevano un problema per quanto riguarda la sicurezza. Per questo motivo molti di noi si sono posti la domanda “ma gli hacker possono davvero filmare dalla videocamera dei nostri computer e cellulari?”. Questo dubbio è assolutamente legittimo. Cerchiamo quindi di dare una risposta a questa domanda.

Apparecchi e videocamere

Fermiamoci un attimo a pensare quanti dei nostri apparecchi sono dotati di videocamera. La maggior parte di noi risponderà sicuramente “smartphone” e “computer”. Esistono però anche le videocamere di sorveglianza e i baby monitor, usati per controllare i neonati a distanza. Tutti questi apparecchi sono spesso collegati fra loro dalla rete internet. Ecco, quindi, che un computer compromesso si può trasformare in un problema di sicurezza più serio.

Gli hacker possono davvero filmare dalla videocamera dei nostri computer e cellulari?

Gli hacker possono davvero filmare dalla videocamera dei nostri computer e cellulari?

La risposta a breve a questa domanda è sì. L’hacker americano Kevin Mitnick, autore del libro “The Art of Invisibility”, spiega come è possibile entrare all’interno dei nostri dispositivi. Sostanzialmente, i metodi sono due. Il primo è attraverso un accesso diretto al telefono, il secondo avviene da remoto attraverso la rete. Generalmente se qualcuno ha accesso diretto al nostro telefono si tratta di qualcuno che conosciamo, magari il nostro partner che sospetta un nostro tradimento. Nel secondo caso invece tutti siamo delle potenziali vittime, dal momento che basta scaricare qualsiasi tipo di file contenente un virus creato per questo scopo.

File e applicazioni, la via d’accesso per gli hacker

In un articolo del Wall Street Journal, l’hacker etico Alexander Heid ha mostrato come un hacker criminale potrebbe imbrogliarci. Con sistemi operativi diversi, gli è bastato inviare dei file o delle applicazioni alla vittima fingendosi una persona conosciuta.

La “vittima”, l’autrice dell’articolo Joanna Stern, doveva però ignorare una serie di avvertimenti lanciati dal sistema operativo. Sia Windows che Apple avvertivano infatti che i file scaricati potevano essere non sicuri, e addirittura bisognava acconsentire all’utilizzo della webcam da parte dell’applicazione.

Capita spesso infatti di ignorare questi avvertimenti quando ne scarichiamo una applicazione fuori dagli app store della casa produttrice. L’esperto ha anche specificato che un criminale preparato sarebbe in grado di rendere il proprio inserimento nel nostro dispositivo ancora più impercettibile.

Una volta ottenuto l’accesso l’hacker era in grado di attivare videocamera e microfono senza che la vittima se ne accorgesse.

Perché qualcuno dovrebbe hackerare le nostre webcam?

Gli hacker generalmente operano con l’intento di rubare qualche informazione che gli permetterà di guadagnare del denaro. Possono farlo ricattandoci con filmati e audio di cui noi siamo gli inconsapevoli protagonisti, o registrando lo schermo per ottenere le nostre password. La maggior parte di noi però non compie azioni particolarmente compromettenti, siamo quindi meno appetibili per gli hacker. Sicuramente meno di personalità rilevanti come il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg. Lui viene infatti spesso citato come esempio per giustificare sticker e coperture della webcam, dal momento che lui stesso ne fa utilizzo. Questo conferma che gli hacker possono davvero filmare dalla videocamera dei nostri computer e cellulari.

Possiamo tranquillizzarci col fatto che non saremo noi i target principali di questi criminali, ma sicuramente possiamo prendere delle precauzioni. Il buon senso è la prima di queste. Evitiamo quindi di installare o scaricare file e applicazioni con provenienze sospette o che richiedono autorizzazioni difficilmente giustificabili.

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