Gli errori da non fare con l’olio di oliva e che portano conseguenze

Cosa mangiamo condiziona non solo la nostra salute fisica ma anche il benessere psichico. Diversi studi hanno dimostrato che una sana alimentazione allunga la vita e apporta maggiore qualità alla stessa.

Tutti sanno dell’importanza dell’olio di oliva nella nostra alimentazione.
È il prodotto più utilizzato nelle diete alimentari, per la prevenzione dei tumori, le malattie cardiovascolari e i suoi benefici sono tanti e preziosi.
Purtroppo, non tutti ne fanno un buon uso sia nell’alimentazione che nel modo di conservarlo e di abbinarlo ai cibi.
Per questo motivo, ora spieghiamo gli errori da non fare con l’olio di oliva e che portano conseguenze.

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La conservazione

L’errore che si commette più spesso è proprio nella sua cattiva conservazione.
Non bisogna esporlo alla luce del sole, perché ciò ne causa l’invecchiamento precoce e ne altera il gusto.
L’olio va conservato al buio, ad una temperatura costante.
Non deve stare a contatto con l’umidità, l’aria, fumo e altro.
Il modo più sicuro di conservarlo è quello di tenerlo in una oliera, dalla chiusura automatica in modo da poter condire, senza togliere il tappo.
In questo modo evitiamo di sporcare il contenitore all’esterno e di sprecare meno olio.
Non conservarlo in contenitori di plastica, ma in quelli di vetro o di metallo appositi.

Ecco gli errori da non fare con l’olio di oliva e che portano conseguenze. Uso in cucina

Gli errori che si commettono in cucina sono tanti.
Innanzitutto non usare l’olio di oliva nella frittura ad immersione, di calamari, patate pollo o altri alimenti, perché è uno spreco e l’olio di semi va bene lo stesso.
Le fritture comunque sono poco indicate e hanno diverse controindicazioni per la salute, indipendentemente dall’olio che si usa.
Un altro errore è la quantità di olio da utilizzare nei cibi. L’olio di oliva è salutare se usato crudo e con parsimonia, perché si tratta comunque di grassi, e se si è affetti da alcune patologie può diventare un problema.

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