Gli attentati terroristici fermeranno il flusso turistico verso Tenerife e le Canarie?

Buon giorno a tutti, torno a scrivere su Alternativa Tenerife dopo qualche giorno dal tragico attentato sulle Ramblas di Barcellona cercando di comprendere il passato e prevedere un pochino il futuro per quanto riguarda i flussi turistici

L’attentato del 17 agosto sulle Ramblas di Barcellona ha riportato la Spagna tra i Paesi sotto attacco terroristico, dopo piu’ di 13 anni dall’attentato della metropolitana di Madrid, anche la costa spagnola e’ stata scossa dalla minaccia terroristica. La Spagna in questi anni ha beneficiato molto della sua “pax terroristica, come dell’ammodernamento delle sue infrastrutture e l per la politica dei prezzi. Dal 2009 all’estate 2017 era stata capace di incrementare di un 50% i suoi flussi turistici, con le Canarie e la Cataluña in testa, sia per quanto riguarda i turisti, sia per l’accoglienza di giovani e pensionati. Proprio a Barcellona risiede una importante comunità italiana, la più’ numerosa tra le straniere con più’ di 30.000 persone, numeri molto simili anche a Tenerife.

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Guardando questo istogramma ho potuto fare delle considerazioni sul passato, verificando come sempre il boom canario, l’importanza ancora di Parigi tra le destinazioni metropolitane e la sorpresa di vedere il Veneto come prima regione italiana e la Lombardia davanti al Lazio della millenaria Roma.

Questo il passato,  oraquanto l’attentato del 17 agosto fara’ perdere attrattiva a Barcellona?

I flussi turistici possono variare molto anche rapidamente, quest’anno infatti la Turchia ha pagato l’instabilità’ interna con un sonoro -30%. La sicurezza quindi sempre più’ importante come anche i prezzi. Ascoltando infatti i discorsi vacanzieri di amici, ho scoperto come può essere “costosa” la selvaggia Corsica come anche al Sud d’Italia (fortunatamente abbiamo avuto un’estate 2017 d’oro) una casa per tre persone per una settimana ad agosto in una bella località campana può costare almeno il doppio che alle Canarie. I gusti sono difficilmente comparabili, per i prezzi il discorso e’ più semplice.

Concludo questo articolo tornando a Tenerife ed al boom turistico, residenziale ed aziendale; stavo verificando alcuni dati sul sito Istac (ente statistico canario) con mia grande sorpresa ho verificato che l’incasso dellIGIC (Iva locale) in 5 anni e’ solamente triplicato, non per l’aumento dell’aliquota, ma  per il gran volume d’affari che si e’ generato in loco.

Con Marco Acri (imprenditore serigrafico trasferitosi a Tenerife) abbiamo iniziato ad investigare i vantaggi e gli svantaggi di trasferire un’azienda o una professionalita’ a Tenerife. Questa verifica odierna spingerà il sottoscritto ad investigare meglio questi argomenti.

Dalla settimana prossima saro’ rientrato a Tenerife e potrete trovarmi nella sede di Los Cristianos dell’Associazione culturale e ricreativa fondata per meglio supportare la comunita’ italiana anche con servizi di Caf e Patronato Enas. Per quanto riguarda uno sguardo sulla valenza economico finanziaria del fenomeno Canarie e Tenerife troverete miei articoli e considerazioni su ProiezionidiBorsa e LEGGO TENERIFE (a settembre parlero’ di Gobierno Abierto). Le visite dei post agostani di questa fortunata rubrica hanno confermato l’interesse di pensionati, turisti, imprenditori sull’arcipelago canario. Noi cercheremo di dare informazioni dettagliate e verificate sempre utili per formarsi la propria opinione e magari prendere decisioni importanti sul proprio futuro

Dott.Riccardo Babuti

www.vienierisiediallecanarie.com

 

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