Gli assegni per il nucleo familiare 2020: cosa è cambiato

Gli assegni per il nucleo familiare: cosa è cambiato.

Gli assegni per il nucleo familiare sono una forma di prestazione a sostegno del reddito delle famiglie di lavoratori dipendenti e pensionati a carico dell’INPS con un reddito inferiore alle fasce stabilite ogni anno per legge.

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La prestazione è riconosciuta dall’INPS ed è generalmente per i lavoratori, anticipata dal datore di lavoro che la eroga unitamente alla retribuzione.

La legge che disciplina gli assegni per il nucleo familiare (DL 69/88 conv. In L. 153/88) tutela il nucleo familiare e considera il reddito di cui il nucleo familiare può disporre.

L’assegno viene corrisposto, infatti, con riferimento alla composizione del nucleo familiare e al reddito riferibile al nucleo stesso e non in relazione alla qualifica del lavoratore, all’entità della prestazione o dei contributi versati.

Gli assegni per il nucleo familiare: cosa è cambiato

Gli assegni al nucleo familiare spettano alle seguenti categorie:

1) lavoratori dipendenti;

2) lavoratori dipendenti agricoli;

3) lavoratori domestici;

4) lavoratori iscritti alla Gestione separata;

5) titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, dei fondi speciali ed ex ENPALS;

6) titolari di prestazioni previdenziali;

7) lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Cosa si intende per nucleo familiare

L’assegno per il nucleo familiare viene corrisposto con riferimento alla composizione del nucleo familiare.

Il nucleo familiare è composto oltre che dal richiedente dai seguenti soggetti:

-il coniuge non legalmente ed effettivamente separato

-la parte di un’unione civile in essere (non sciolta)

-i figli ed equiparati con meno di 18 anni

– se il nucleo familiare è composto da più di 3 figli (o equiparati) di età inferiore a 26 anni: i figli di età compresi tra 18 e 21 anni purchè studenti o apprendisti ei figli maggiorenni inabili che si trovano per difetto fisico o mentale, nella assoluta e permanente impossibilità di lavorare

-Fratelli, sorelle e nipoti del richiedente minori o maggiorenni inabili, orfani di entrambi i genitori che non abbiano il diritto alla pensione per i superstiti e non siano coniugati

In caso di separazione o divorzio e di affidamento condiviso dei figli, tutti e due i coniugi o la parte dell’unione civile, hanno diritto all’assegno al nucleo familiare ma la scelta tra quale dei due genitori possa chiedere la prestazione è rimessa a un accordo tra le parti.

In mancanza di accordo, l’autorizzazione alla percezione dell’assegno viene concessa al genitore convivente con i figli.

Il Reddito del nucleo familiare

Il reddito del Nucleo Familiare è calcolato sulla somma dei redditi del richiedente e dei singoli familiari che compongono il nucleo, avuto nell’anno solare, ossia, dal 1°luglio vengono corrisposti gli assegni familiari fino al 30 giugno del successivo anno, in base alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.

Assegni per il nucleo familiare INPS 2020: la nuova modalità di domanda on line ed il calcolo dell’importo

Dal 1°aprile scorso, è cambiata la procedura per richiedere gli assegni familiari Inps, che da cartacea è diventata telematica.

L’INPS con la circolare n. 45 del 20 marzo 2019, ha precisato che la domanda potrà essere presentata all’Inps esclusivamente per via telematica, utilizzando la nuova procedura ed il modulo ANF/DIP SR 16 online.

Per richiedere gli ANF 2020 i lavoratori dipendenti non possono più, pertanto, consegnare il modulo cartaceo al datore di lavoro ma devono inviare la domanda esclusivamente in modalità telematica all’INPS.

La domanda ANF online 2020 è obbligatoria per cui nel caso di mancata presentazione della richiesta telematica da parte del lavoratore, il datore di lavoro non potrà anticipare il pagamento degli assegni in busta paga ed il lavoratore non avrà diritto al regolare pagamento degli assegni familiari spettanti.

Come presentare la domanda all’INPS

Dal 1° aprile 2019, è’ possibile presentare la domanda tramite:

WEB, con il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito   se si è in possesso del PIN INPS di tipo dispositivo, di una identità SPID o della Carta Nazionale dei Servizi.

Patronati e intermediari autorizzati attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

Invece, gli addetti ai servizi domestici, operai agricoli dipendenti a tempo determinato, lavoratori iscritti alla gestione separata INPS o chi ha diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali, devono  inoltrare la domanda  online all’INPS attraverso il servizio dedicato. In alternativa attraverso il Contact Center al numero gratuito 803 164 oppure da rete mobile al 06 164 164

Le altre novità riguardano il calcolo dell’importo che sarà effettuato direttamente dall’INPS e non più dal datore di lavoro.

L’INPS effettua il pagamento tramite bonifico presso ufficio postale o mediante accredito su conto corrente bancario o postale, indicando nella domanda il codice IBAN. In allegato alla stessa si dovrà compilare il modello SR163 che deve essere appositamente timbrato dalla Banca o Posta

Quando si decade dal beneficio

Il diritto all’ANF cessa quando vengono meno le condizioni per il riconoscimento dello stesso.  Ad esempio, nel caso di separazione legale del coniuge decade per l’ex coniuge, mentre, resta valido per i figli affidati o nel caso di raggiungimento della maggiore età del figlio con assoluta e permanente inabilità a proficuo lavoro.

Approfondimento

Perché rinunciare alla pensione casalinghe quando si può cumulare all’assegno sociale

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