Gioie e dolori dello smart working, ecco i consigli degli esperti per godersi il lavoro agile e vivere felici

Nel corso degli ultimi mesi gli italiani hanno imparato sempre più a convivere con diverse novità nella loro esistenza quotidiana. Tra queste, sicuramente una di quelle più discusse è sicuramente lo smart working, o lavoro agile, che recentemente è stato normato dal Decreto Milleproroghe e rinnovabile senza necessità di accordi fino a luglio 2021.

Una pratica diventata comunissima, oltre che necessaria, ma che viene bocciata da quasi la metà degli italiani. Perché ci sono gioie e dolori dello smart working, ecco i consigli degli esperti per godersi il lavoro agile e vivere felici.

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ha effettuato una ricerca su un campione significativo di occupati “agili”. Ed è emerso che il 71,1% di essi ha in realtà ridotto le spese “fisse” come quelle di spostamento, vestiario e vitto. Nel 54,7% dei casi, i consumi si sono riversati nel tempo libero. Ma, nonostante ciò, il 48,3% degli smart workers lamenta problemi sia a livello fisico che psichico.

Lo studio

I professionisti della Fondazione hanno poi evidenziato come uomini e donne reagiscano diversamente alla “sindrome da lavoro agile”. Produttività e concentrazione hanno subito un miglioramento più tra gli uomini che tra le donne. Ma il prezzo da pagare è stata una peggiore qualità di relazioni e carriera.

Al contrario, le donne hanno patito una maggiore disaffezione verso il proprio lavoro. E ciò a causa di tempi di lavoro maggiori e inadeguatezza degli spazi di casa.

Gioie e dolori dello smart working, ecco i consigli degli esperti per godersi il lavoro agile e vivere felici

Eppure, lavorare felicemente da casa è possibile. Anche tra gioie e dolori dello smartworking, ecco i consigli degli esperti per godersi il lavoro agile e vivere felici.

La prima cosa da fare è digitalizzare tutti i processi. Niente carta, né stampanti: se un’azienda registra e archivia documenti cartacei, allora lavorare da casa non è possibile. La cosa non è così inusuale, se si pensa che l’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano ha rilevato che solo 34 su 100 piccole e medie imprese sono pronte a diventare completamente digitali.

Un altro consiglio fondamentale per i lavoratori agili è quello di dividere bene spazi e tempi di lavoro dal resto. Lavorare da casa non significa lavorare a caso.

Non è sbagliato ricavare una scrivania apposita da dedicare all’ufficio. Nel caso non fosse possibile, una buona idea è chiudere fisicamente il computer – smontarlo, se si possiede un laptop – e toglierlo di mezzo. Anche rispettare gli orari è fondamentale. Di norma, restare nella fascia 9-18 è la cosa migliore da fare per non eccedere.

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