Gioia o panico in arrivo per i risparmiatori in BTP e in titoli di Stato?

Dopo un lungo inverno durato in realtà almeno un semestre, ed iniziato già ai primi dell’estate 2020, lo spartito sembra all’improvviso cambiato. Stiamo parlando dei rendimenti sui titoli di Stato, che da qualche seduta sembrano abbiano imboccato la via della risalita.

Cos’è successo sui mercati? Vediamo di capirne di più e, soprattutto, cerchiamo di capire se ci sarà gioia o panico in arrivo per i risparmiatori in BTP e titoli di Stato. Procediamo con ordine.

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Il grafico del decennale

Il nostro riferimento è al trend del decennale, ma le stesse considerazioni valgono a grandi linee anche per i titoli a differenti scadenze. Come mostra il grafico (fonte: Investing), dopo i picchi della primavera scorsa, legati al primo lockdown totale, poi i rendimenti si sono progressivamente sgonfiati.

rendimenti BTP

Il Piano Pandemico (PEPP) della BCE ha da un lato tolto terreno sotto ai piedi allo spread. Dall’altro ha garantito sul mercato la presenza di un acquirente forte in titoli di Stato, sia italiani che degli altri Stati membri. La domanda di questi asset – e quindi anche i loro prezzi sul mercato secondario – è aumentata, portando inevitabilmente i loro rendimenti a scendere.

Tuttavia, da una manciata di sedute si assiste al fatto che lo spread tra BTP e Bund tedesco ha ripreso a salire. Venerdì scorso ha toccato i 124,5 punti base, la prima volta da novembre scorso. Stessa sorte per il rendimento del titolo decennale, che da qualche seduta ha rialzato la testa. Cosa succederà da adesso in poi sui mercati dei titoli di Stato?

Gioia e panico sui titoli di Stato dipenderanno dai punti di vista

Come sempre, tutto dipende dal punto di vista del singolo risparmiatore. Prezzi e tassi d’interesse dei bond (e relativi rendimenti) si muovono in maniera inversa: se salgono gli uni scendono gli altri, e viceversa.

Chi ha comprato nel corso degli ultimi mesi, oggi forse teme un’ondata di eccessive vendite sul mercato dei bond. Se ad esempio l’acquisto fosse avvenuto sul secondario, un eventuale prosieguo delle vendite potrebbe farlo ritrovare con quotazioni di mercato pari o al di sotto dei propri prezzi d’acquisto. Tuttavia, non c’è nulla da temere se il titolo lo si porta fino a sua naturale scadenza.

Di contro, chi è rimasto finora fuori dal mercato a guardare, scruta le dinamiche e pondera il da farsi. Se infatti i prezzi scendono e i rendimenti salgono, la situazione potrebbe ritenersi potenzialmente interessante. Ma c’è un grande però: se il mercato vende, è perché la situazione la ritiene almeno incerta, o ingarbugliata proprio. Che fare, come regolarsi?

Oggi, affermano gli analisti finanziari, i dubbi sono principalmente legati alle varianti del Covid, alla forte crisi economica e alla tenuta dell’attuale Governo. Con numeri risicati in Parlamento, sarà difficile fare quelle riforme serie e forti che l’UE chiede all’Italia. Oltre al fatto che, in ballo, ci sono i miliardi del Recovery Fund da cui dipenderà il destino del Paese.

Dunque, esploderà gioia o panico in arrivo per i risparmiatori in BTP e titoli di Stato?

Allo stato attuale, è possibile qualunque futuro scenario sul mercato dei titoli di Stato. Il riaccendersi dei rendimenti degli ultimi giorni potrebbe infatti essere un puro fuoco di paglia. Si pensi al caso in cui tornassero indietro tutti i timori del mercato in merito alla situazione politica, anche grazie all’intervento della BCE.

Parimenti, l’attuale potrebbe anche essere solo l’inizio di uno cambio di scenario destinato a ampliarsi nelle sedute a venire. Come al solito, il tempo e le forze che si scontreranno sul mercato (venditori e acquirenti) diranno, alla lunga, chi dei due ha visto lungo sui mercati.

Ecco dunque esposte le riflessioni in merito al dubbio se esploderà la gioia o panico in arrivo per i risparmiatori in BTP e titoli di Stato. Infine, nell’articolo di cui qui il link forniamo un’autorevole e lucida analisi dello status quo attuale dei mercati finanziari.

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