Giardini, balconi e terrazzi accoglieranno in primavera questo fiore dal colore intenso, ricco di leggende e proprietà terapeutiche

Esistono slogan o proverbi che ognuno di noi usa quotidianamente. Per esempio, c’è chi, con la frase “un diamante è per sempre”, ha costruito un impero. Siamo sempre più circondati da slogan pubblicitari che entrano nel nostro gergo comune. Modi di dire che hanno un significato ben preciso.

Addirittura, esiste un fiore che non ha un nome semplice, ma che viene chiamato con una frase. È caratterizzato da un intenso colore azzurro. Un profumo dolce, il tutto racchiuso in pochissimi centimetri. Vive un eterno contrasto tra l’essere considerato un fiore associato all’idea di amore e fedeltà e quello di essere sostanzialmente una pianta infestante. Ha perfino delle proprietà terapeutiche. Stiamo parlando del non ti scordar di me. La primavera ce lo porterà un po’ ovunque, ma descriviamo le sue caratteristiche, iniziando dalla sua storia. O meglio, dalla sua leggenda.

Partiamo subito dicendo che il nome con cui tutti lo conosciamo nasce proprio da uno dei tanti racconti legati a questo fiore. In realtà esso si chiama Myosotis ed è diffuso in molte parti del Pianeta, in particolare vicino ai corsi d’acqua. È selvatico e sboccia su alcune piante perenni, appartenenti alla categoria delle Boraginaceae. Spesso, da noi, è associato alla montagna, ma si trova un po’ ovunque.

Giardini, balconi e terrazzi accoglieranno in primavera questo fiore dal colore intenso, ricco di leggende e proprietà terapeutiche

Perché viene riconosciuto con quella frase? È presto detto. Il tutto nasce da una leggenda che vuole due innamorati intenti a passeggiare sulle rive del Danubio, dove questo cresceva in abbondanza. Il ragazzo, mentre stava raccogliendone per l’amata, scivolò e cadde nelle acque del grande fiume. Provò a salvarsi, ma quando capì che il suo destino era ormai segnato, lanciò un ultimo mazzetto alla sua amata, dicendo “non ti scordar di me”. È solo una delle tante leggende legate a questo fiore, che lo associa, quindi, all’amore eterno.

Come dicevamo prima, però, esso può anche essere considerato un infestante. Soprattutto in quei terreni umidi e poco drenanti che alcuni di noi hanno nei loro giardini. Se vogliamo, però, possiamo raccoglierlo in vasi, per arricchire e colorare pergolati, balconi e terrazzi. Il suo azzurro intenso, infatti, è molto scenografico e proprio in questo inizio di marzo iniziano a schiudersi i primi fiorellini.

Non solo, per chi crede nella floriterapia, esso ha delle numerose proprietà. Incide molto, per esempio, sul nostro umore. Addirittura, già ai tempi dello scrittore Plinio il Vecchio, una ventina di secoli fa, il non ti scordar di me veniva considerato come la panacea di tutti i mali. In campo fitoterapico, il suo infuso è utile a curare stitichezza, ipotensione e a rinvigorire l’organismo.

Se giardini, balconi e terrazzi accoglieranno in primavera questo splendido fiorellino azzurro, quindi, non dovremo considerarlo come un problema. Il non ti scordar di me porta allegria e buon umore. Soprattutto di questi tempi, un piccolo vaso che lo contenga, dovrebbe stare nelle case di ognuno di noi.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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