G20 una Babele di temi, tra tensioni ed accordi

 Il G20 in corso ad Osaka in Giappone fino a domani vede partecipare tutti i più importanti capi di Stato del mondo.

La prima notazione è quella dei cordiali rapporti in essere tra Donald Trump e Vladimir Putin nonostante la Russia sia tutt’ora sotto embargo dai Paesi occidentali, USA in testa.

I due hanno persino scherzato sul percorso elettorale del tycoon americano…

Dazi ancora in alto mare

Viceversa il Presidente americano non molla di un centimetro sul fronte cinese e relativa battaglia doganale.

Ha infatti tenuto a fare sapere che nulla vi è di definito tra Usa e Cina.

Lasciando intendere chiaramente che anche questo G20 non sarà l’occasione per vedere uscire la famosa fumata bianca sui dazi.

In realtà la Casa Bianca sta facendo un notevole tiramolla su questo tema che pare accorciarsi o allungarsi a seconda di quello che in quella precisa giornata può fare più comodo allo stesso Trump.

E i mercati, a cominciare dalle Borse, sbocconcellano incerti tra fette di ottimismo e resti di pessimismo.

Anche l’Italia dice la sua nel G20

Il G20 è anche l’occasione per l’Italia per chiarire le proprie posizioni.

In primis con i rappresentanti dell’Unione Europea per evitare la procedura di infrazione.

E al riguardo il premier Conte è parso fiducioso ed allo stesso tempo tranciante nei confronti di chi continua a tenere, anche dall’interno dell’Italia, il suo Governo costantemente sub iudice.

Altro tema importante è quello che ha visto trattare la sostenibilità dei sistemi sanitari nazionali.

Argomento che i nostri ministri Grillo e Tria si sono impegnati a riprendere al ritorno in Italia.

Non ultimo lo spinoso caso della Sea Watch, la nave battente bandiera olandese che, in violazione di ogni norma vigente, si è ripresentata col suo carico di sfruttate vite umane al largo di Lampedusa.

La cosa scandalosa è che persino il Governo olandese se ne è lavato le mani lasciando la patata in mano all’UE che pare comunque avere trovato nazioni disposte ad accogliere gli emigranti.

Certo è che l’Italia remissiva e che, chissà come mai, di questa catena di presunta solidarietà aveva fatto un business per molti profittatori, è scomparsa

E’ stata sostituita da un’Italia che, a prescindere da specifiche valutazioni su un tema così delicato, si fa intendere e rispettare a livello internazionale.

Valuteremo al termine del G20 i risultati concreti.

Cina sotto scacco anche dei manifestanti per violazioni dei diritti civili

Come non bastasse la gravosa grana sui dazi la Cina ha dovuto anche subire l’onta di una pesante, seppur limitata numericamente, manifestazione di protesta per le sue presunte violazioni dei diritti umani.

Tra i manifestanti si sono notati i principali esponenti della protesta di Hong Kong contro la Cina.

Si sono visti anche alcuni rappresentanti degli Uiguri. Un etnia di origine turca e religione islamica che vive barricata nel nord ovest della Cina.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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