Ftse Mib: previsioni economiche e futuro della Borsa italiana tra finanziaria ed economia

Il Ftse Mib pare abbandonare l’ipotesi, delineata con il metodo del Dna ciclico, di una fase correttiva nel mese di ottobre.

Anzi, il tentativo di superare i precedenti livelli di massimo costituisce una conferma che il futuro della Borsa italiana sia diretto verso area 23300/23400.

Questo obiettivo di prezzo dovrebbe essere raggiunto entro l’ 11 novembre o in ritardo il  10 febbraio.

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Prospettive economiche

Ma quali previsioni economiche si aprono dopo la finanziaria?

Il giudizio, già anticipato in base alle precedenti anticipazioni, non è certo dei più rosei.

Tutto nella attuale legge, salvo modifiche ulteriori,  si basa sulla spasmodica ricerca di soldi, al fine di evitare incrementi dell’Iva e poco altro.

Ma il problema principale non è legato solo alle misure,  ma anche alle misure, oggetto di pregressi provvedimenti di legge.

In particolare, nessun ripensamento critico è stato condotto sul reddito di cittadinanza.

Eppure va notato che la misura, che doveva servire soprattutto come strumento antidisoccupazione, non sta sortendo risultati in tal senso.

Evidentemente perché, a parte le tradizionali lungaggini della burocrazia italiana, si possono offrire i lavori che ci sono, non quelli inesistenti.

Come già chiunque di buon senso poteva far notare sin dai tempi della formulazione ipotetica di una tale misura.

Il resto della finanziaria pare soprattutto indulgere su una concezione giustizialista dei rapporti con il cittadino, presunto evasore.

Peccato che misure che limitano il contante certo non ne impediranno l’uso.

Certo, le lotterie etc., peccato che una lotteria si possa vincere o meno, mentre un eventuale sconto se non chiedi scontrino o fattura è certo ed immediato.

Chissà cosa sceglierebbe la maggior parte di coloro che si trovassero di fronte a tale alternativa.

Il vero bubbone dell’evasione fiscale sta nelle operazioni basate su business internazionali, ma su questo versante non una parola.

Non insisto ulteriormente, anche perché molti sono i lati da cui questa finanziaria fa acqua e sarebbe sin troppo facile infierire.

Meglio coprire con un pudico telo.

Semmai è interessante notare come reagisca l’ economia italiana

In  presenza di prospettive di ripresa economica,  solitamente riprendono le vendite industriali ed assistiamo a livelli superiori a 50 del pmi manifatturiero.

Stiamo invece assistendo ad uno scenario opposto, con dati industriali in discesa ed un indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero ormai in consolidata fase recessiva.

Evidentemente gli operatori economici non si discostano sostanzialmente da una prospettiva di sfiducia, del resto evidenziata anche da un tratto ormai piatto della curva dei rendimenti.

E la finanziaria non aiuta, anzi contribuisce ad un diffuso sentimento che lo Stato non voglia, o non possa, occuparsi dell’evasione fiscale internazionale, che da sola vale forse anche alcune decine di finanziarie.

Invece ci si occupa  della parte residuale, incentrata su una presunzione di colpevolezza del contribuente.

Vedremo se il Ftse Mib e la Borsa italiana  saprà resistere a tale diffuso sentimento di delusione e di sfiducia, o se resterà maggiormente sensibile a fattori internazionali, come un rasserenamento nei rapporti tra USA e Cina.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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