Il Ftse Mib fra cicli di medio lungo e crisi di governo

Il Ftse Mib non sta certo attraversando uno dei suoi periodi migliori.Non riesce a superare il massimo raggiunto a maggio, ed ora è a rischio di nuovi ribassi.

Vediamo perché.

Intanto, per certi versi pesano le news su una possibile crisi di governo, in questo caso legata alle possibili divergenze in materia di ius soli tra alleanza popolare e pd.

Ma, anche a prescindere da contingenze politiche o economiche, fanno sentire il loro peso la posizione ciclica dell’indice e l’aver ormai raggiunto un target proiettato da magic box.

 

Sotto il profilo ciclico, sono almeno due i cicli di rilievo che pro

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babilmente spingeranno per ulteriori ribassi.

Un primo ciclo, evidenziato su barre mensili, originatosi nel 2012, dovrebbe trovare il proprio minimo verso luglio 2018, ed ora l’indice si trova nel suo quarto sottociclo che, salvo anomalie del proprio ritmo, dovrebbe continuare al ribasso.

Ma un altro ciclo incalza sulle quotazioni.

Su barre daily risulta evidente un ciclo iniziato nel 2016 e che dovrebbe chiudersi verso metà dicembre, ed ora pare essersi già formato il suo massimo a maggio, nel suo terzo sottociclo, come da normale evoluzione prospettica.

Massimo peraltro raggiunto in corrispondenza di un target di prezzo e tempo di magic box.

Cosa aspettarsi, quindi, dall’indice?

Segnali di debolezza interverrebbero, a conferma delle proiezioni ribassiste, sotto la trend line dinamica, oggi intersecante area 20640. Trend invece rialzista in caso di confermata rottura del massimo di maggio.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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