FTSE MIB: 20.000 punti sono solo un miraggio nel breve termine?

a cura della dott.ssa Giovanna Maria Cristina Sambataro

L’indice italiano, dopo essersi avvicinato alla soglia 20.000, ha vissuto nella seconda settimana dell’anno un ritracciamento portandolo vicino alla soglia 19.000 punti. La chiusura settimanale è stata a 19.514,54 che fa presagire ad ulteriori ribassi dietro l’angolo. Le agenzie di rating, quali S&Poor’s, negli ultimi mesi hanno tagliato il rating sull’Italia a BBB-. La Dbrs, allo stesso modo, si accoda alle altre agenzie di rating e comunica il passaggio da A a BBB.

 

Cosa sta accadendo?

 

Tanti fattori economici e politici hanno contribuito ad una perdita di valore dell’Italia, acuiti peraltro da una mancata ricetta efficace, capace di ribaltare in parte tali criticità:

 

    • Sofferenza bancaria: il caso MPS e la ricapitalizzazione di Unicredit sono dei veri e propri campanelli d’allarme che confermano un contagio già pronto a coinvolgere altre banche. L’intervento dello Stato Italiano sarà in grado di sopperire ai vari buchi finanziari?
    • Crediti inesigibili: tali crediti continuano ad aumentare da anno ad anno sui bilanci bancari, riducendo oltremodo la liquidità. Troppi prestiti concessi senza una reale garanzia?
    • Instabilità politica: dopo le vicissitudini del referendum, la classe politica italiana è al declino. Non esiste infatti un Governo che espleti la volontà del popolo e il rischio di elezioni anticipate preoccupa l’Eurozona soprattutto dopo la crescita di consensi del Movimento 5 stelle. La Consulta, inoltre, comunicherà giorno 24 la nuova legge elettorale, rispetterà la volontà dei cittadini italiani?
  • Mancate riforme: la BCE ha più volte incitato lo Stato Italiano ad applicare nuove riforme volte soprattutto allo sviluppo economico, ma nella realtà ciò non si è verificato. L’Italia infatti è cresciuta molto meno rispetto agli altri Paesi dell’Eurozona. L’aumento della disoccupazione giovanile e la Fuga dei cervelli hanno determinato un maggior rallentamento associato anche ad una elevata pressione fiscale che ha svuotato le tasche degli italiani. Come si possono aumentare i consumi in tali condizioni?

 

 

Quale sarà, pertanto, l’impatto su Piazza Affari dopo la comunicazione dell’agenzia di rating canadese?

Ribassi all’orizzonte o ulteriori speculazioni di breve ?

 

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