Fondo pensione: conviene scegliere quello di tipo chiuso o di tipo aperto?

Uno dei dilemmi di ogni lavoratore, soprattutto agli inizi del suo rapporto di lavoro, riguarda la destinazione del TFR . Fino a qualche anno fa era normale averlo in azienda, mentre oggi è facoltà del dipendente poter scegliere se versare il TFR in un fondo pensione. Ok il fondo, ma in quale? La domanda è: fondo pensione, conviene scegliere quello di tipo chiuso o di tipo aperto? Sul perché di tale scelta è presto detto. L’obiettivo principale è quello di costruire una rendita integrativa vitalizia che vada ad aggiungersi alla propria pensione pubblica. Che in futuro sarà più “povera” rispetto a quelle del passato, per cui occorre organizzarsi sin da giovani al riguardo.

I fondi chiusi

Questi sono detti anche di tipo negoziali o anche di categoria. Essi sono destinati solo ed esclusivamente ai lavoratori appartenenti a quella specifica categoria. Sul sito della Covip è possibile trovare il loro elenco completo. Tali fondi sono caratterizzati per il fatto di avere di norma costi molto bassi e dei rendimenti discreti. Ma hanno un plus veramente enorme, una “bomba” positiva che gli altri non hanno e quindi li rende preferibili sul mercato. Scegliendo il fondo di categoria, oltre al nostro TFR sarà versata, in aggiunta, sul nostro fondo pensione anche una quota da parte del nostro datore di lavoro. Sì, si tratta di denaro che va sulla letteralmente in più che va sulla nostra pensione ma che non dobbiamo versare voi. L’operazione è molto simile a un aumento di stipendio, ma con due vantaggi speciali: 1) la deducibilità delle somme aggiunte dal mio reddito. 2) Soprattutto guadagno interessi tramite la capitalizzazione composta presente nel fondo pensione.

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I fondi aperti

Sempre in merito al dilemma su quale strada scegliere, ossia fondo pensione: conviene scegliere quello di tipo chiuso o di tipo aperto, vediamo i secondi. Essi sono creati direttamente da banche o assicurazioni, società di intermediazione o società di gestione del risparmio. Si tratta di fondi pensioni aperti a tutti, ossia tanto ai lavoratori autonomi che dipendenti. In più possono aderire ad esso anche i familiari a carico dei lavoratori. Di norma hanno costi medi e rendimenti abbastanza buoni. La grande avvertenza riguarda però quale di esso si va a scegliere. Sul mercato, di fondi pensione aperto in giro ce ne sono davvero tanti. Molti buoni e interessanti, ma alcuni hanno dei rendimenti molto negativi e costi inguardabili. Tra i primi, giusto per fare un nome, citiamo “Allianz Previdenza, Linea Azionaria”, i cui rendimenti medi degli ultimi 10 anni sono stati pari al 7,76%.

Morale

come anticipato, l’elemento primo è quello di organizzarsi per tempo, cioè da giovani. Perché la capitalizzazione composta sulle somme depositate farà poi lievitare il TFR accumulato. Mentre suk quale fondo pensione: conviene scegliere quello di tipo chiuso o di tipo aperto, la risposta propende nettamente a favore dei primi.

Approfondimento

Pensione anticipata o Quota 100

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