Focus sui mercati azionari: quale futuro di medio lungo termine?

Abbiamo esaminato i mercati azionari sotto diversi profili, ed ora ci troviamo ad un potenziale setup di inversione di medio/lungo al ribasso.

In questo articolo, più che aggiungere ulteriori analisi, facciamo una sintesi della situazione, alla luce delle principali tecniche già utilizzate.

Queste vanno distinte in 3 diverse tipologie, tecniche proiettive, analisi fondamentale, segnali trend following.

Tecniche proiettive:

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top or bottom: individua in questo setup di tempo un punto di potenziale inversione di medio/lungo.

Ad analoghe conclusioni giungono il frattale basato sulla media storica del Dow Jones, e magic box di lungo, proiettando sugli attuali livelli di prezzo e tempo un setup sensibile al cambiamento del trend in senso ribassista.

Anche le onde di Elliott e il minimum sequential setup vanno nella stessa direzione.

Analisi fondamentale: diversi indicatori, tra cui il fed model corretto con un premio per il rischio azionario, e lo s e p 500 p/e shiller ratio indicano significativi livelli di sopra valutazione per l’indice a stelle e strisce, oltre che per altri indici.

Tutti gli indici azionari si trovano, peraltro, in posizione ciclica che, in caso di normale evoluzione, proietta un mercato ribassista di una certa consistenza e durata.

Altri elementi sono probabilmente meno importanti.

Tra questi la ripresa, probabilmente di lungo termine, dell’euro sul dollaro, vista l’attuale, debole correlazione con gli indici di borsa.

Ma, come sempre, le inversioni ci sono se i prezzi vanno in quella direzione.

A tale proposito, i corsi del Dax e dell’Eurostoxx paiono essere già inseriti in un trend ribassista.

Altro indicatore, che a partire dal 2000 non ha mai prodotto falsi segnali, è l’indicatore di momentum a 12 mesi.

Ogni volta che, dopo aver raggiunto un determinato livello, si è girato al ribasso, sull’indice Dax, ne è conseguito un significativo trend ribassista, non solo sul Dax, ma su tutti i principali indici internazionali.

Sinteticamente, possiamo dire che all’appello mancano solo le dinamiche dei corsi di Ftse Mib e indici Usa, però….

Il Ftse Mib non è riuscito a superare i massimi di maggio, dove in prezzo e tempo magic box individuava un setup di rilievo, ed ora sta dando corso alla possibile formazione di un doppio massimo, anche se ancora da confermare.

Sugli indici Usa a livello di barre settimanali, pare emergere una divergenza tra S & P 500 e Dow Jones da un lato, e Nasdaq dall’altro, possibile foriera di un’inversione su tutti gli indici.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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