Fitch: allarme sui rendimenti negativi

Aumentano i bond con rendimenti negativi, ma per Fitch questo segnale potrebbe essere la conferma di un mercato distorto.

I rendimenti negativi

Solitamente l’abbassamento del rendimento in un titolo di stato è sinonimo di una grande richiesta. A sua volta, questa richiesta, è segno di un’altrettanto forte domanda. Ovviamente, con l’aumento della domanda, sale il prezzo e scende il rendimento. Il trend si registra in caso di mercati volatili o crisi momentanee sull’azionario, crisi caratterizzate spesso da un drastico calo delle quotazioni. Venendo meno il prezzo dell’equity, la maggior parte degli investitori cerca protezione nei titoli di stato i quali, nel caso di nazioni economicamente forti come gli Stati Uniti, possono offrire anche un rendimento. Ovviamente viene da sé che, come detto, il calo del rendimento deriva dall’aumento della richiesta.

Un falso segnale per i mercati

Ma il termometro in questo caso appare falsato. Ed è partendo proprio da questo punto che Fitch fa notare che il mercato, attualmente, non rispecchia il quadro offerto da un panorama che vede i rendimenti negativi ai massimi storici. In altre parole: il mercato è stato distorto dal quantitative easing. Conseguenza: i rendimenti negativi non sono segno di un profilo economico forte. Germania e Usa, da sempre punti di riferimento per

gli investitori alla ricerca di paradisi sicuri a fronte del diffondersi di tassi più bassi, ne sono l’esempio.  In particolare si parla di qualcosa come 15 trilioni di dollari di debito globale scambiati con rendimenti negativi. Per quanto riguarda l’Europa, da segnalare il caso dei bond trentennali tedeschi.

L’allarme di Fitch

Fitch ha ricordato che ora sono nove i paesi che emettono obbligazioni decennali con un rendimento negativo avvertendo che, però, questa situazione non rifletteva necessariamente una situazione economicamente stabile per quelle nazioni. La spiegazione si trova nel fatto che si sta avendo a che fare con gli ultimi scampoli di quel Quantitative Easing che ha imperato nei mercati mondiali per circa un decennio. Il problema? Come specificato dagli esperti, quando i tassi alla fine aumenteranno, i governi potrebbero trovarsi in difficoltà a saldare gli impegni. Anche perché questo rialzo si potrebbe verificare tra qualche tempo, ovvero quando una popolazione occidentale molto invecchiata, richiederà più soldi agli stati per coprire le spese sanitarie in aumento.

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