Fino a 5.000 euro per i disoccupati e i cassintegrati che ne fanno richiesta

L’attuale congiuntura economica ha fatto aumentare il numero di persone in una condizione lavorativa instabile. Ai già tanti iscritti nelle liste di collocamento ad inizio anno, se ne sono aggiunti molti altri a causa della pandemia. Oltre ai tantissimi cassintegrati che guardano con angoscia crescente ai prossimi mesi. Le prospettive economiche sono infatti particolarmente buie e la ripresa dell’occupazione appare sempre più lontana.

Il Governo ha prorogato ulteriormente lo stop ai licenziamenti, le settimane di Cassa Integrazione ed il reddito di emergenza. Questa situazione, però, risulta ormai sempre più insostenibile. Senza una vera ripresa dei consumi non potranno esserci nuova occupazione, crescita del fatturato e del gettito fiscale per l’Erario. Per questo motivo, è importante guardare agli incentivi governativi anche in ottica ottimistica e con l’obbiettivo di favorire la crescita occupazionale. In quest’ottica, lo Stato ha previsto fino a 5.000 euro per i disoccupati e i cassintegrati che ne fanno richiesta.

INVESTI NEL MERCATO IMMOBILIARE CON UN RENDIMENTO DEL 13,13%
Puoi partire da soli 500 euro!

SCOPRI DI PIÙ

L’assegno di ricollocazione

L’assegno di ricollocazione è una misura prevista dagli articoli 23 e 24 del D.Lgs. 150/2015. Si tratta di una politica di incentivazione al lavoro a beneficio dei percettori del reddito di cittadinanza e della CIG. Oltre che per i lavoratori in scadenza di contratto o comunque in procinto di ricorrere alla Cassa Integrazione.

L’assegno prevede fino a 5.000 euro per i disoccupati e i cassintegrati che ne fanno richiesta per facilitare una nuova assunzione. L’importo previsto dal sussidio non andrà, infatti, al richiedente ma all’Ente che lo ha supportato nella ricerca. Le agenzie per il lavoro percepiranno un importo variabile da 250 a 5.000 euro se riusciranno a far assumere il lavoratore. I contratti dovranno essere a tempo indeterminato oppure a termine con durata minima di tre mesi nelle aree meno industrializzate del Paese.

Fino a 5.000 euro per i disoccupati e i cassintegrati che ne fanno richiesta

Gli incentivi spettano anche al nuovo datore di lavoro nella forma di bonus fiscale e al dipendente se precedentemente cassintegrato. L’importo varia in base alle condizioni lavorative e arriva fino a 5.000 euro per i disoccupati e i cassintegrati che ne fanno richiesta. Gli interessati potranno ottenere informazioni ed effettuare la richiesta sul sito dell’ANPAL. Ricordiamo che le attuali condizioni rimarranno valide fino alla fine del 2021. Una volta ottenuto il via libera, sarà possibile informare agenzie per il lavoro private e gli uffici di collocamento. Saranno questi ultimi a facilitare una nuova assunzione con benefici per loro, per le aziende che assumono e per i lavoratori.

Consigliati per te