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Fino a 4.000 euro di multa per i titolari di Partita Iva che violano questa norma fiscale

Sono diversi gli obblighi e gli adempimenti fiscali a cui ciascun titolare di Partita Iva proprietario di attività commerciale deve attenersi. La Legge in merito si esprime molto chiaramente circa i doveri ed i diritti che spettano in ciascun caso. Vediamo, dunque, quando si comminano fino a 4.000 euro di multa per i titolari di Partita Iva che violano questa norma fiscale.

Quali sono gli obblighi dei titolari di Partita Iva?

Sarà capitato a molti, almeno una volta, di acquistare un prodotto presso un esercizio commerciale e non ricevere il documento fiscale attestante la spesa. Se il ritiro dello scontrino è un diritto/dovere per l’acquirente, per il venditore rappresenta un deliberato atto di evasione fiscale. In questi casi, la legge non ammette ignoranza e punisce severamente chi non si attiene alla norma. Infatti, l’obbligo di possesso di adeguato registratore di cassa e di emissione dello relativo  documento fa riferimento alla Legge n. 18/1983 e alla Legge 413/1991. Le sanzioni prevedono fino a 4.000 euro di multa per i titolari di Partita Iva che violano questa norma fiscale.

I Tecnici di ProiezionidiBorsa hanno spesso trattato la natura dei doveri fiscali da parte di chi gestisce un’attività commerciale. Nei casi in cui non avviene l’emissione del documento fiscale attestante la spesa o il consumo di un prodotto, si determinano differenti situazioni. In base alla norma che il commerciante vìola, cambia l’ammontare della sanzione stessa.

Sanzioni e importi delle multe in base alla gravità dell’inadempienza

Nella generalità dei casi, è possibile distinguere tre situazioni tipiche relative al mancato rilascio dello scontrino. Nel primo caso, il commerciante non emette tale documento. Invece nel secondo, egli lo emette di importo inferiore a quanto realmente incassato. Nel terzo caso, invece, egli non opera la corretta annotazione nel registro dei corrispettivi. In tutte queste situazioni la Guardia di Finanza potrebbe intervenire ad effettuare controlli serrati sul cattivo contribuente.

Qualora emergessero delle inadempienze, scatterebbe la sanzione fino a 4.000 euro di multa per i titolari di Partita Iva che violano questa norma fiscale. Ciò che giustifica tale ammenda è il tentativo di evadere il Fisco e le tasse. In base ad una griglia di riferimento, è possibile stabilire quale sarebbe l’importo della sanzione. Le multe più alte spettano a chi omette l’installazione della cassa infatti. In questi casi, il titolare di Partita Iva dovrebbe pagare tra i 1.000 e 4.000 euro di ammenda. Queste sono le principali indicazioni delle quali si deve tenere conto se si vìola la norma fiscale.

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