Fino a 100 euro a settimana dall’INPS anche per queste categorie di lavoratori

L’INPS, con un comunicato stampa del 23 marzo 2021, dichiara confermato il bonus baby-sitter anche per medici di base e pediatri.  Quindi, fino a 100 euro a settimana dall’INPS anche per queste categorie di lavoratori. Ciò in virtù della considerazione che i medici di base e pediatri rappresentano una parte essenziale ed integrante dell’intera organizzazione sanitaria.

Ecco perché è necessario che il beneficio del bonus baby-sitter si estenda anche alla loro categoria. Pertanto a godere del bonus baby-sitter saranno non soltanto i medici con contratto di lavoro subordinato con la ASL, ma anche i medici convenzionati con il SSN, dai medici di base ai pediatri.

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L’INPS ha precisato di aver erogato numerosi bonus per servizi di baby-sitting, mediante il libretto di famiglia e per la frequenza ai centri estivi. Già dalla prima fase di emergenza da Covid-19.

Anche in questa fase, includerà tali categorie di sanitari alla fruizione dei bonus, anche se non aventi un contratto di lavoro subordinato con le ASL.

Fino a 100 euro a settimana dall’INPS anche per queste categorie di lavoratori

Il bonus baby-sitter, come abbiamo illustrato nell’articolo “In arrivo 100 euro a settimana a tutte le famiglie che vivono questa situazione”, è previsto a favore di:

  • lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • lavoratori autonomi;
  • forze dell’ordine.;
  • lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato.

Voucher fino a 100 euro a settimana in caso di figli in DAD o che hanno contratto il Covid o che sono stati in contatto con persone contagiate. L’erogazione del bonus fino a 100 euro alla settimana da parte dell’INPS avviene tramite il Libretto di Famiglia e per la frequenza ai centri estivi. L’INPS, pertanto, conferma il bonus baby-sitter anche per medici di base e pediatri convenzionati col SSN, secondo la linea già adottata nella prima fase emergenziale.

L’Istituto precisa che tale interpretazione estensiva è stata già da tempo adottata. Ha consentito a tali categorie di presentare la domanda di bonus e di averla prontamente e regolarmente erogata. Infine ha confermato che, essendo tali medici parte essenziale dell’organizzazione sanitaria, devono, ai fini dell’erogazione, intendersi “medici dipendenti” anche i medici convenzionati col SSN.

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