Finché non ci sarà una risposta chiara a questi dubbi le Borse continueranno a traballare

Le Borse europee procedono prudenti da qualche seduta, la Borsa di Wall Street soffre e l’indice tecnologico Nasdaq sembra sull’orlo di un crollo. Piazza Affari appare il listino più in forma. Vediamo cosa può accadere oggi in Borsa e cosa impedisce ai listini di salire.

Finché non ci sarà una risposta chiara a questi dubbi le Borse continueranno a traballare

Sui mercati azionari la situazione si sta complicando, gli operatori professionali sembrano incerti sulle scelte da fare e sulla strategia da imbastire. Due variabili da qualche settimana stanno influenzando i movimenti dei mercati finanziari. Una variabile riguarda la crescita dei contagi della variante Omicron. Il consulente della Casa Bianca per il Covid 19, Anthony Fauci, ha profetizzato che questa variante prima o poi contagerà tutti nel mondo. I mercati ancora non hanno ben capito come Omicron possa impattare sulla crescita economica mondiale.

L’altro enigma che attanaglia i mercati è quello dell’inflazione. Negli Stati Uniti a novembre il costo dei prezzi al consumo è salito del 7% ai livelli massimi dal 1982. Inoltre il prezzo dei costi alla produzione a novembre è salito al 9,7%. Ovviamente gli operatori non fanno salti di gioia nell’apprendere questi dati. Infatti sanno che se l’inflazione dovesse essere confermata a questi livelli anche a dicembre e gennaio, a marzo ci sarà un rialzo dei tassi.

Finché non ci sarà una risposta chiara a questi dubbi le Borse continueranno a traballare.

Piazza Affari è la Borsa più in forma in Europa

Le Borse americane sono sui massimi assoluti ma da qualche giorno mostrano degli scricchiolii pericolosi, in particolare il Nasdaq. Dopo una corsa di quasi 2 anni, gli investitori istituzionali potrebbero decidere di spostare parte dei capitali dal Wall Street alle più convenienti Borse europee. Tra queste una delle più convenienti è

Piazza Affari, l’indice maggiore del nostro listino dista ancora l’80% dai massimi record dell’anno 2000. Da un po’ di tempo la nostra Borsa sembra più in forma delle altre principali Piazze europee e anche ieri ha fatto meglio dei principali listini. L’indice Ftse Mib nella penultima seduta della settimana, ha chiuso con un rialzo dello 0,4%. I prezzi si sono fermati a 27.844 punti ad un passo dalla soglia psicologica dei 28.000 punti.

Al di là del valore numerico, la seduta di ieri di Piazza Affari è stata convincente. I prezzi del Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB)  hanno segnato un minimo maggiore della seduta di mercoledì ed hanno chiuso oltre l’importante resistenza in area 27.600/27.700 punti. Se il contesto dei mercati oggi non fosse troppo negativo, l’indice maggiore della nostra Borsa potrebbe chiudere anche sopra la soglia dei 28.000 punti. Al contrario, una discesa dei prezzi sotto 27.600 punti sarebbe un segnale di debolezza. In questa ipotesi l’indice calerebbe nuovamente verso area 27.300/27.400 punti.

Approfondimento
Il punto sui mercati

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